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Cronaca Foce / Viale delle Brigate Partigiane

Bruco: dopo venti anni di sprechi e fallimenti sarà demolito

Il sovrappasso che collega corso Buenos Aires a via Venti Settembre sarà demolito. Una struttura costata due miliardi di lire venti anni fa e completamente abbandonata al degrado

Genova - Dura la vita di un bruco a Genova, specialmente in tempi di crisi economica. Per chi non avesse ancora capito di cosa stiamo parlando, usciamo dalla metafora. Il cosiddetto "bruco" è la struttura che si trova in viale delle Brigate Partigiane, di fronte alla Corte Lambruschini. Una struttura futurista, costruita ben venti anni fa dall'idea dell'architetto Piero Gambacciani, unico vero sostenitore dell'opera.

Bruco di Brignole: le ultime foto prima della demolizione

Nella mente del suo ideatore il bruco doveva rappresentare un sovrappasso bello, ma al contempo utile, che desse a Genova un'immagine futurista e al contempo sempre in movimento. Un percorso che doveva restare aperto dalle 7 del mattino alle 2 di notte, compresi i festivi.

In realtà, non è mai stato tutto questo. Il progetto rischiò subito di naufragare per via del fallimento della società (la Aram) che doveva occuparsene. Problemi quindi burocratici di un Comune che non volle prendersi il lavoro in incarico e lo lasciò al lento declino della burocrazia italiana.

Dopo venti anni la situazione è pessima: il bruco diventa solo riparo per senzatetto o tossicodipendenti, le scale mobili chiuse, di negozi (presenti nel progetto originale) mai vista l'ombra. Ed ecco che nel dicembre 2012 si decide di abbatterlo.

Durante il consiglio comunale dell'11 dicembre questo lo scambio di idee tra due consiglieri: «Avrà un futuro questa brutta e poco usata struttura - si chiede il consigliere Edoardo Rixi - o finalmente verrà abbattuta»?

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «Il "Bruco” ha dei costi di gestione e di conservazone molto alti, ha due ascensori, due scale mobili a cielo aperto, strutture non facilmente reperibili che rendono difficile la manutenzione. E’ inutile perché sulla strada esiste un più gettonato attraversamento pedonale. La soluzione migliore è la demolizione che inizierà con l’inizio dei lavori del secondo lotto per la messa in sicurezza del Bisagno». 

Quindi il bruco ha davvero le ore contate, ai genovesi non resterà altro che la consapevolezza di due miliardi di lire spesi ad inizio anni '90 inutilmente e per i nostalgici, non restano che queste foto.

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