Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Giuseppe Verdi

Brignole: polemiche per il taglio degli alberi e il reimpianto solo parziale

Aster ha fatto sapere di voler tagliare 4 platani e 11 lecci perché a rischio cedimento, che verranno sostituiti da due nuovi platani e sei lecci

Immagine di repertorio

Ambientalisti sul piede di guerra per difendere gli alberi dei giardini di Brignole dopo il sopralluogo di Aster e la decisione di tagliarne alcuni perché malati. Aster ha spiegato che «nel corso dei controlli ciclici sulle alberature delle aree più frequentate (controlli eseguiti da professionisti specializzati), sono emerse forti criticità su alcuni alberi dei giardini di piazza Verdi».

«In particolare - spiega Aster - 4 platani e 11 lecci sono risultati in classe di propensione al cedimento 'estrema' (Classe D) per cui: "le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell'albero si sia ormai, quindi, esaurito. Per questi soggetti, le cui prospettive future sono gravemente compromesse, ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente o realizzabile solo con tecniche contrarie alla buona pratica dell’arboricoltura. Le piante appartenenti a questa classe devono, quindi, essere abbattute (Da SIA, Società Italiana di Arboricoltura)"».

«In particolare queste piante soffrono di gravi e irreparabili attacchi fungini agli apparati radicali, al colletto e ai rami principali - spiega Aster -. Per i platani sono previste due sostituzioni dove si sono creati spazi sufficienti al reimpianto. Per i lecci sono previsti sei nuovi impianti sempre dove gli spazi sono idonei».

Gli ambientalisti in particolare criticano il fatto che vengano impiantati meno alberi di quelli per cui è previsto il taglio.

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