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Rapina collanina, la rivende e compra droga: minorenne ai domiciliari

Un giovane non ancora maggiorenne, ma con pregiudizi di polizia è finito ai domiciliari in quanto ritenuto autore di un colpo, avvenuto il 21 ottobre 2020 nei giardini di Brignole

Dopo aver rapinato un coetaneo, aveva rivenduto la refurtiva e aveva comprato sostanza stupefacente. Fermato nelle immediatezze del fatto, il giovane, minorenne, è finito ora agli arresti domiciliari per rapina aggravata. Stessa sorte è toccata ad altri due soggetti appartenenti al medesimo gruppo criminale.

Ad eseguire l'ordinanza nei confronti di C. A., classe 2002, cittadino albanese residente a Genova, già gravato da altri pregiudizi di polizia, sono stati i carabinieri della compagnia Centro e della dipendente stazione di Carignano. L'ordinanza è scaturita come risultato delle serrate e delicate indagini condotte dai militari, sorte a loro volta dal grave episodio di rapina avvenuto lo scorso 21 ottobre 2020 nei giardinetti di piazza Verdi davanti alla stazione Brignole.

In quella circostanza, infatti, il minore, insieme ad altri giovani (tra cui due minori), avvicinandosi con fare minaccioso nei confronti di una coppia di ragazzi, anch'essi minorenni, chiedeva loro insistentemente di consegnargli la collanina d'oro indossata da uno dei due; al netto rifiuto opposto dai ragazzi, il gruppo di malintenzionati reagì con violenza, avvinghiandosi al collo di uno dei due malcapitati e strappandogli di netto la collanina.

Lo stesso ragazzo è stato poi spintonato e scaraventato a terra al fine di prevenire qualunque tipo di reazione dello stesso e assicurarsi una repentina fuga. Allertati prontamente i carabinieri, questi ultimi riuscirono a individuare il gruppo di malviventi nei pressi della fermata della metropolitana San Giorgio e, solo dopo un lungo inseguimento, riuscirono a bloccarli e ad identificarli.

Durante il controllo la baby gang veniva trovata in possesso anche di sostanza stupefacente e di un coltello a serramanico della lunghezza di 11 centimetri. Come poi dimostrato dalle indagini dei militari, il gruppo di rapinatori, immediatamente dopo aver compiuto la rapina, si era recato presso una gioielleria del centro storico a rivendere l'oro e, con il provento della ricettazione, aveva provveduto ad acquistare lo stupefacente poi sequestrato dai carabinieri.

L'odierna applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari è parte di una delega congiunta per l'esecuzione di misure cautelari nei confronti di altri due soggetti appartenenti al medesimo gruppo criminale, resisi responsabili di altri episodi delittuosi e per i quali hanno proceduto rispettivamente la Squadra Mobile di Genova e la polizia locale.

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