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Cronaca Mezzanego

Strada della val d'Aveto, si valuta la demolizione del portico pericolante

Il Comune e il proprietario hanno dato parere positivo all'avvio della demolizione, ha spiegato in consiglio regionale l'assessore Giampedrone

La messa in sicurezza e l'ampliamento della strada statale 586 della Valle dell'Aveto, di recente riaperta, sono stati oggetto di due interrogazioni, presentate una da Claudio Muzio (Fi) e la seconda da Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritta da tutto il gruppo, in occasione della seduta del consiglio regionale di martedì 1 agosto 2023.

Muzio ha chiesto alla giunta quali iniziative adotterà, anche presso Governo e Anas, per mettere in sicurezza e ampliare la strada statale 586 della Valle dell'Aveto, all'altezza del km 61+500, a Borgonovo Ligure nel Comune di Mezzanego. Anas avrebbe ricevuto mandato dal Ministero delle Infrastrutture per avviare un'interlocuzione con i proprietari dell'immobile di via Ginocchio, interessato dalla frana, per acquisire il palazzo e mettere in sicurezza la frana.

Garibaldi ha chiesto alla giunta quali iniziative, per quanto di competenza, adotteranno al fine della definitiva messa in sicurezza e dell'ampliamento della strada statale 586 sottostante il voltino di Castello Rocca a Mezzanego, in località Borgonovo. Il consigliere ha ricordato che il 13 luglio 2023, a causa del maltempo, sono crollati alcuni calcinacci dal voltino di Castello Rocca a Mezzanego, sovrastante la strada statale 586 della Valle dell'Aveto, in località Borgonovo.

L'assessore alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, ha condiviso le valutazioni dei due consiglieri circa il disagio per i residenti e per la mobilità. L'assessore ha spiegato che Anas ha dato mandato a un consulente di effettuare rilevamenti sugli immobili interessati, che appartengono in parte a un privato e in parte al Comune di Mezzanego, e che sarà valutata la possibilità, d'intesa con la Soprintendenza, di demolire gli immobili per allargare la sede stradale.

Giampedrone ha precisato che il Comune e il proprietario hanno, comunque, dato parere positivo all'avvio della demolizione e che, qualora si potrà procedere alla demolizione, la strada sarà allargata risolvendo in modo definitivo i problemi mentre, in caso di parere contrario della Soprintendenza alla demolizione Anas procederà, comunque, a mettere in sicurezza l'immobile in modo definitivo.

La Regione, ha concluso Giampedrone, sta interloquendo con Anas e Ministero delle Infrastrutture per arrivare alla più celere e definitiva risoluzione delle problematiche.

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