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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Decapitò lo zio, vince un premio letterario per detenuti

Claudio Borgarelli, condannato a 30 anni per il delitto di Lumarzo, nel suo scritto racconta l'emozione di una passeggiata nel bosco con la fidanzata

Claudio Borgarelli, l'infermeiere autore del delitto di Lumarzo, condannato a 30 anni per aver decapitato, il 26 ottobre del 2016, lo zio Albano Crocco nel bosco di Craviasco, ha vinto un premio letterario per detenuti organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Genova.

Nello scritto racconta l'emozione di una passeggiata con la fidanzata nei boschi di Ferranda Moconesi, proprio vicino a dove avvenne l'omicidio avvenuto per liti continue per un diritto di passaggio.

I giudici del concorso, fra cui alcuni magistrati del tribunale genovese, quando hanno valutato gli scritti non conoscevano i nomi degli autori. Nel racconto di Borgarelli hanno visto un tentativo di espiazione e di rilettura della proprio vita.  L'avvocato Pietro Rubino, difensore dell'infermiere, ha dichiarato che Claudio Borgarelli è un detenuto modello e che si è di recente iscritto all'università.

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