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Boom di turisti a Ferragosto, tra mostre in città e assalti alle spiagge

Bene musei, alberghi e stabilimenti balneari, ma prevale (tra entusiasmi e polemiche) il modello del turista "mordi e fuggi" sui litorali e sulle colline

Escursioni fuori porta, musei, piscine, spiagge, mostre e visite guidate: Genova non è rimasta a corto di offerte per chi ha scelto di passare il periodo di Ferragosto in città.

Sarà la voglia di riscoprire le bellezze più vicine a casa, sarà la paura del terrorismo che ha spinto molte persone a non allontanarsi troppo, oppure ancora il clima, che quest'anno ha regalato un Ferragosto di bel tempo rispetto all'anno scorso, ma gli alberghi hanno registrato in questi giorni il tutto esaurito, e hanno avuto un ottimo successo anche gli eventi organizzati in città (dall'ingresso gratuito alle mostre di Palazzo Ducale all'orario di visita prolungato dell'Acquario).

Anche gli stabilimenti balneari hanno registrato un'ottima affluenza, con numeri che spesso hanno costretto i gestori a mettere fuori dall'ingresso l'avviso del tutto esaurito.

A vincere a mani basse però sembra il modello "fai da te", con un vero e proprio boom di visitatori nell'entroterra (tra laghetti e prati per il pic nic) e sulle spiagge libere. Un turismo mordi-e-fuggi che non a tutti piace: da una parte c'è sicuramente il vantaggio di far conoscere le bellezze di Genova e della Liguria, un fascino che offre mare e montagne a pochi chilometri dalle grandi città del nord. Il rovescio della medaglia è che soprattutto le spiagge dei piccoli comuni di riviera (ma anche in città) vengono prese d'assalto, con un vero e proprio "assedio" sempre più difficile da sostenere. Si tratta spesso di turisti che - complice la crisi economica - si fermano dal mattino alla sera portando tutto da casa, dal pranzo al sacco alle bibite, e allo stesso tempo portando ben poco beneficio, in termini economici, ai comuni che li ospitano. Cambiano anche i modi per spostarsi: questa è l'estate di BlaBlaCar e GoGoBus che permettono di viaggiare da una città all'altra spendendo davvero poco, incentivando il trasferimento di grandi masse e la saturazione delle spiagge libere in pochissimo tempo, con la corsa alla conquista dell'ultimo centimetro di spazio. 

Un'altro dato oggettivo è che non sempre i turisti "fai da te" si comportano bene: cresce il malcontento nei confronti di chi - in uno spazio limitato - occupa grandi porzioni di spiaggia con tende, gazebo e tavolini, e soprattutto nei confronti di chi poi si ferma anche di notte, trasformando la propria presenza in un vero e proprio campeggio abusivo con accampamenti e falò, per poi andare via il mattino seguente spesso senza neanche pulire.

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