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Bomba in porto: artificieri all'opera, black out totale intorno a calata Bettolo

Sono iniziate poco dopo le 8 di domenica 7 aprile 2013 le operazioni di messa in sicurezza della bomba trovata durante i lavori di dragaggio di calata Bettolo. Fino al termine delle operazioni resta attivo il black out elettrico e dei telefoni cellulari

Genova - Sono iniziate poco dopo le 8 di domenica 7 aprile 2013 le operazioni di messa in sicurezza dell'ordigno bellico trovato durante i lavori di dragaggio di calata Bettolo. A differenza di quanto accadde a fine agosto 2012, questa volta l'ordigno verrà fatto brillare in loco, con alcune differenze rispetto alle procedure seguite l'estate scorsa.

 

Il motivo sta nel fatto che questa volta una delle due spolette presenti sulla bomba è danneggiata ed è quindi troppo rischioso trasportarla. Intorno alle ore 13 è iniziato il taglio del guscio dell'ordigno. L'operazione, delicatissima, prevede che gli artificieri taglino l'ordigno in tre parti per estrarre il tritolo che verrà poi bruciato sul posto.

L'ordigno è stato 'protetto' da un muro di container riempiti di sabbia. Fino al termine delle operazioni resta attivo sia il black out elettrico che l'interdizione delle celle di telefonia mobile oltre alla no fly zone e al divieto di navigazione davanti alla calata.

Ad occuparsi del disinnesco della bomba è il trentaduesimo Reggimento Genio guastatori di Torino.

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