Cronaca Albaro / Via Piero Gobetti

Raid incendiario alla Bocciofila di Albaro, l'autore ripreso dalle telecamere

Il circuito di sorveglianza del circolo di via Gobetti ha immortalato una persona incappucciata lanciare qualcosa verso le finestre intorno alle 8.30, orario in cui nella struttura non c'era nessuno

Il salone della Bocciofila Lido distrutto dalle fiamme

Qualcuno che conosceva bene gli orari del circolo, e che è entrato in azione calcolando i tempi al minuto, deciso a creare quanto più danno possibile: proseguono le indagini sul rogo scoppiato nella Bocciofila Lido di Albaro, che mercoledì mattina ha distrutto il salone al primo piano della struttura provocando danni per oltre 100mila euro, come confermato anche da Riccardo Di Rella, avvocato e presidente del circolo.

Che si tratti di un incendio doloso non ci sono ormai più dubbi: dopo avere spento le fiamme, violentissime, i Vigili del fuoco hanno effettuato i primi rilievi, che hanno evidenziato la presenza di sostanze infiammabili. Non solo: l’autore del raid potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza del circolo, che i carabinieri hanno subito sequestrato e che mostrano una persona incappucciata arrivare intorno alle 8.30, lanciare qualcosa verso le finestre del primo piano. 

L’ipotesi è che abbia prima lanciato un sasso per mandarle in frantumi, e poi abbia fatto seguire la molotov per appiccare l’incendio. Di certo c’è che le fiamme sono divampate subito, altissime, spandendo un denso fumo che ha spinto alcuni residenti a contattare i Vigili del fuoco: l’odore di bruciato si è esteso da Albaro sino alla Foce, 

La tempistica del raid, in particolare, ha spinto i carabinieri a indagare più a fondo sui frequentatori del circolo: prima di entrare in azione l’incendiario ha atteso che nella Bocciofila non ci fosse più nessuno, lasciando che gli addetti alle pulizie, al lavoro dalle 6 alle 8 ogni mattina, si allontanassero dalla struttura. Poi la fuga, forse a bordo di uno scooter lasciato poco distante.

Spesso sede di tornei di poker, bridge e burraco, oltre che di diversi eventi organizzati da associazioni culturali, la Bocciofila potrebbe essere stata presa di mira proprio per le attività legate al gioco, anche se i carabinieri al momento non si sentono di formulare ipotesi definitive né di scartare piste: potrebbe trattarsi di qualcuno che ritiene di avere conti in sospeso con Di Rella, magari per questioni legate al suo lavoro di avvocato, o qualcuno che potrebbe non avere preso bene un’eventuale esclusione dal circolo. 

Le indagini dunque proseguono a ritmo serrato, ma nonostante l’annullamento di un torneo di poker in programma proprio per mercoledì sera, dal circolo arriva la promessa: «Domani riprenderemo la consueta attività al piano inferiore in attesa della nuova sala sicuramente più bella - hanno fatto sapere a incendio spento su Facebook - Chiunque pensi di averci messo in ginocchio scoprirà di essersi sbagliato».

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