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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Benzina, da gennaio i liguri pagheranno meno

Per il governatore Toti, in accordo con il Governo, è possibile coprire con fondi nazionali le somme stanziate sul dissesto idrogeologico e coperte dal 2011 con le accise sui carburanti della regione

«Dal 2019 i liguri pagheranno meno al distributore senza rinunciare alla messa in sicurezza del territorio» lo ha annunciato il governatore della Liguria, Giovanni Toti, spiegando: «In accordo con il vice-ministro all’Economia, Massimo Garavaglia, abbiamo verificato la possibilità di coprire con fondi nazionali le somme stanziate sul dissesto idrogeologico e coperte dal 2011 con le accise sui carburanti della Liguria».

Il Governo italiano si impegna quindi a coprire il gettito proveniente da quella imposta nella stesura definitiva della Legge di Stabilità. Nel 2019 in Liguria non aumenteranno le accise sul carburante, ma non saranno intaccati i fondi per combattere il dissesto idrogeologico. 

«Lo avevamo detto due giorni fa che i costi dei carburanti non sarebbero aumentati nemmeno di un centesimo - ribatte il consigliere regionale pentastellato Fabio Tosi - anzi, questa notte l’emendamento, richiesto da Toti e grazie al quale avrebbe avuto la possibilità di dare il via al rinnovo dell’aumento, è stato ritirato»

«Nei suoi comunicati, il Governatore aveva dichiarato che le accise non sarebbero aumentate e che in Liguria il costo della benzina sarebbe rimasto invariato. Questo perché una volta approvato l’emendamento, avrebbe potuto rinnovare nuovamente l’aumento sulle accise dando poi la colpa al MoVimento 5 Stelle", conclude Tosi». 

Per il presidente Toti arriva anche il commento del Pd nella persona di Lunardon: «"Toti fa marcia indietro sulle accise e tratta con il Governo per non rinnovare l’aumento della benzina anche nel 2019 e chiedere direttamente allo Stato di stanziare i fondi contro il dissesto idrogeologico - ha comunicato il capogruppo Pd in Regione Liguria - Evidentemente le battaglie pagano e forse, se il Pd non avesse segnalato la cosa, il Governatore avrebbe rinnovato la tassa ligure sul carburante nel silenzio generale. Siamo contenti che Toti, al netto delle sue giustificazioni di lunedì mattina con tanto di diretta Facebook, abbia deciso di tornare sui propri passi e di chiedere al Governo e non ai liguri – già provati dalla crisi economica e dal crollo del ponte Morandi - di contribuire agli interventi di messa in sicurezza del territorio».

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