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Foto Facebook: Mirko Carissimo

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Begato, flash mob con lettere per Bucci: «Le porteremo al sindaco, più attenzione per il quartiere»

È andato in scena sabato mattina per chiedere al Comune maggiore attenzione nei confronti del quartiere e protestare contro la chiusura di via Maritano per la demolizione delle Diga. Chiusura che che ha causato problemi alla viabilità della zona, anche a causa della concomitanza con altri cantieri

È andato in scena sabato mattina nel quartiere di Begato il flash mob per chiedere al Comune maggiore attenzione nei confronti del quartiere e per protestare contro la chiusura di via Maritano per la demolizione delle Diga. Chiusura che che ha causato problemi alla viabilità della zona, anche a causa della concomitanza con altri cantieri tra piazza Pallavicini, autostrada A7 e via Ferri in un quartiere che conta circa seimila abitanti.

Alcuni residenti della zona (con mascherina indosso e rigoroso rispetto del distanziamento necessario per le norme anti-covid), si sono dati appuntamento nei pressi del cantiere di demolizione della Diga per fare sentire la propria voce e raccogliere in una grossa cassetta delle lettere di cartoline, idee e proposte da portare poi al sindaco di Genova Marco Bucci. 

Mirko Carissimo, consigliere del municipio Valpolcevera del Movimento 5 Stelle e tra gli organizzatori, ha spiegato: «La raccolta è andata bene, abbiamo già un appuntamento con la segreteria del sindaco per consegnare le nostre proposte nel mese di aprile. In quella occasione probabilmente faremo un piccolo presidio davanti a Tursi per portare insieme alle lettere un gruppo di bambini in visita al primo cittadino di Genova. Con mille difficoltà siamo riusciti a far sentire la nostra voce».

I cittadini di Begato avevano chiesto a gran voce la proroga dell'inizio del lavori di demolizione della Diga che prevedono la chiusura di via Maritano. Secondo i residenti in zona sarebbero bastati circa 15 giorni per evitare la concomitanza con il cantiere autostradale relativo alla galleria Monte Galletto sulla A7 in una zona già congestionata dai lavori in piazza Pallavicini e in via Ferri, ma la soluzione ideale sarebbe stata quella di aspettare la fine dell'anno scolastico per partire con la demolizione che dovrebbe durare circa due mesi. Il nodo cruciale dal punto di vista del traffico è infatti il bivio di piazza Pallavicini tra il ponte sul Polcevera e via Bellini, ma anche lo snodo in piazza per chi scende a valle da via Vezzani.

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