Begato, gli abitanti della Diga a Bucci: «Venga a prendere un caffè da noi»

«Venga di sera, quando le problematiche sono evidenti»: le voci dei protagonisti del docu-film "DigaVox", dedicato al progetto di Gambacciani, lanciano un appello al primo cittadino

«Venga a prendere un caffè con noi, e a vedere con i suoi occhi com’è qui la situazione»: questo l’appello che i residenti di Begato hanno lanciato via social al sindaco Marco Bucci, un invito a visitare la celebre Diga costruita dall’architetto Piero Gambacciani sulle alture di Rivarolo.

Ad alternarsi davanti alle videocamere di Ugo Roffi, Ludovica Schiaroli, Simona Tarzia e Fabio Palli, autori del docu-film “DigaVox”, dedicato proprio alla costruzione che racchiude oltre 500 appartamenti suddivisi tra i due palazzi costruiti nel quartiere Diamante, sulla collina tra Bolzaneto e Rivarolo. Alcuni sfitti, altri regolamento affittati, altri occupati abusivamente: all'interno ci sono persone che vi abitano da decenni, e che dalla metà degli anni '80 a oggi hanno visto la Diga trasformarsi in una “polveriera sociale”

«Io abito alla Diga, so che c’è il progetto di demolirla, come tanti inquilini sono molto preoccupata. Abito qui da 15 anni, ci sto bene anche se ci sono tanti problemi, ma vorrei sapere perché volete demolirla», chiede a Bucci Anna De Renzis, mentre Alessio Di Cristina rinnova l’invito al primo cittadino ad andare alla Diga «di sera, così si rende conto delle problematiche di sicurezza che ci sono nel palazzo. Gente estranea, niente luce con il rischio di prenderti una bastonata quando metti la testa fuori, terrazzi che crollano e nessuno che li mette in sicurezza. Se vuole venire a prendere un caffè in casa mia, se ne rende conto da solo».

Il documentario ha debuttato in sala lo scorso 9 maggio, con la prima proiezione nella Casetta ambientale di via Maritano. Il 25 maggio altra proiezione al Circolo Enal Cat di via Albertazzi: resta la data finale, mercoledì 13 giugno alle 17.30 al Teatro Altrove di piazzetta Cambiaso. La speranza dei residenti è che il sindaco Bucci non soltanto partecipi, ma decida di raccogliere l’invito e vada a prendere un caffè con gli abitanti della Diga, per toccare e vedere con mano una situazione che si trascina ormai da anni e che per molti non può essere risolta ricorrendo alla palla da demolizione.

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