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Begato: le prime due famiglie lasciano la 'Diga' in vista della demolizione

Parallelamente alla ricollocazione in altre porzioni di città, prenderà il via anche la gara, prevista a ottobre, per la demolizione della Diga, per poi procedere con l'apertura del cantiere ad aprile 2020

Oggi alle 14 è avvenuta la consegna dei primi alloggi ai nuclei familiari residenti a Begato, nell'ambito del progetto di rigenerazione urbana del quartiere Diamante, attraverso un percorso che porterà all'abbattimento della cosiddetta 'Diga'. Due le famiglie assegnatarie di altrettanti alloggi a Quarto Alta in via degli Iris 16 e in via delle Genziane 129.

Alla consegna degli appartamenti sono intervenuti il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l'assessore regionale all'Urbanistica e all'Edilizia Marco Scajola, l'assessore comunale al Bilancio e al Patrimonio Pietro Piciocchi e l'amministratore unico di Arte Genova Girolamo Cotena.

Si tratta delle prime ricollocazioni dei 404 nuclei di abitanti nella cosiddetta 'Diga' nel quartiere Diamante a Begato che, come annunciato, hanno preso il via a luglio e proseguiranno senza soluzioni di continuità fino a febbraio 2020, quando si potrà procedere alla demolizione della struttura.

L'obiettivo del progetto, che è stato presentato lo scorso marzo, è quello di arrivare a una sostituzione edilizia, creando un nuovo agglomerato urbano con caratteristiche tecniche innovative di eco-sostenibilità. La previsione è quella di proseguire con altre 20 ricollocazioni nel mese di luglio e ad agosto, fino ad arrivare alla consegna di 50 alloggi ogni mese fino a febbraio 2020.

Un percorso di rigenerazione urbana e sociale che si articolerà in tre fasi:

  • ricollocazione, che ha preso il via oggi, di circa 400 nuclei familiari recuperando alloggi sfitti e facilitando tale attività attraverso un laboratorio di ascolto attivato a Begato;
  • la demolizione vera e propria delle Dighe che prenderà il via ad aprile del 2020 e durerà 14 mesi, con abbattimento di 486 appartamenti;
  • mantenimento e recupero di una porzione della Diga rossa (37 alloggi in via Cechov 11) che verrà ripristinata dal punto di vista edilizio e funzionale e realizzazione di un primo lotto di 70 alloggi di edilizia innovativa a basso consumo energetico con soluzioni tecnologiche nuove.

L'agenzia regionale territoriale per l'edilizia ha già provveduto all'individuazione degli alloggi dove trasferire i nuclei familiari che saranno collocati nei quartieri del centro storico, di Sampierdarena e Sestri Ponente.

Parallelamente alla ricollocazione in altre porzioni di città, prenderà il via anche la gara, prevista a ottobre, per la demolizione della Diga, per poi procedere con l'apertura del cantiere ad aprile 2020.

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