Diga di Begato, 100 famiglie traslocano in vista della demolizione: si parte ad aprile 2020

Consegnata un'altra tornata di alloggi in diverse zone della città. Regione e Comune: «Entro la fine di febbraio i ricollocamenti saranno 386»

Le prime famiglie avevano iniziato a traslocare a inizio luglio, e a distanza di mesi i nuclei che hanno già ricevuto le chiavi dei loro nuovi appartamenti sono poco più di 100: procede il progetto di riqualificazione del quartiere Diamante, a Begato, con lo spostamento dei residenti in vista della demolizione della Diga.

Lunedì mattina il governatore ligure, Giovanni Toti, è arrivato in via Maritano accompagnato dall'assessore regionale all'Urbanistica, Marco Scajola, dal sindaco Marco Bucci e dall'assessore comunale al Bilancio e ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi: dalle sue mani altre famiglie hanno ricevuto le chiavi dei loro nuovi apparrtamenti, situati in varie zone di Genova.

Nel complesso le ricollocazioni riguardano 386 nuclei di residenti nella Diga, e saranno concluse entro il primo trimestre 2020. Il progetto di demolizione delle strutture è all’esame della Conferenza dei Servizi, e la giunta comunale dovrebbe approvarlo entro la fine di novembre, in modo da far partire la gara entro dicembre e arrivare alla demolizione completa nel giro di 6 mesi. A partire da aprile 2020 si potrà procedere alla demolizione delle strutture: 486 appartamenti su un totale di circa 520 verranno distrutti.

diga di begato-2

Una porzione della Diga rossa (circa 37 alloggi in via Cechov 11) verrà mantenuta e recuperata dal punto di vista edilizio e funzionale, per realizzare altri 70 alloggi di edilizia innovativa a basso consumo energetico, con soluzioni tecnologiche nuove e di dimensioni ridotte. 

La scorsa settimana, intanto, la polizia Locale era intervenuta porprio a Begato per sgomberare alcuni appartamenti liberati nell'ambito del progetto di riqualificazione e nuovamente occupati abusivamente.  Gli agenti hanno verificato la situazione in 11 appartamenti nelle vie Cechov, Maritano e Brocchi, 5 dei quali occupati illegalmenti (sono state denunciate 5 persone) mentre altri avevano al loro interno gli assegnatari regolari, diventati nel frattempo morosi, che sono stati invitati a lasciare le case entro metà novembre e a rivolgersi al Comune per trovare una soluzione abitativa differente. Le case illegalmente occupate, invece, sono state sgomberate e gli accessi sono stati chiusi in modo da evitare nuove invasioni e occupazioni.

Il “Begato Project” impegna 4 milioni e 600 mila euro di fondi pubblici di Comune e Regione per rigenerare il quartiere Diamante con la creazione di spazi pubblici e prevede la demolizione degli edifici detti “Dighe”. Regione Liguria, Comune di Genova e Arte Genova hanno messo a disposizione laboratori di ascolto, possibilità di trasferimento, telecamere e vigilanza notturna.

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