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Serial killer evaso, ecco chi è Bartolomeo Gagliano

Bartolomeo Gagliano, evaso questa mattina su una Fiat Panda di colore chiaro dal carcere di Marassi a Genova, è accusato di tre omicidi e un tentato omicidio. Originario di Nicosia, il serial killer ha commesso il suo primo delitto all'età di 22 anni

Bartolomeo Gagliano, evaso questa mattina su una Fiat Panda di colore chiaro durante un permesso premio, è un pericoloso serial killer, accusato di tre omicidi e un tentato omicidio. Nato a Nicosia nel 1958 e trasferitosi da bambino a Savona, è un personaggio considerato 'molto pericoloso' dalle forze dell'ordine.

Il primo delitto risale al gennaio del 1981 quando all'età di 22 anni uccise a Savona, sfondandole il cranio con una pietra, Paolina Fedi, di 32 anni, prostituta, che l'aveva minacciato di rivelare la loro relazione alla fidanzata ufficiale.

Gagliano, giudicato incapace di intendere e di volere, venne condannato a dieci anni di manicomio criminale da scontare presso il manicomio giudiziario di Aversa (Caserta). Nel 1983, durante una licenza premio, Gagliano sequestra due famiglie e un tassista per poi arrendersi alla polizia. Questa volta viene internato nell'ospedale psichiatrico di Montelupo (Firenze).

Nella struttura toscana Gagliano conosce Francesco Sedda, nato a Nuoro nel 1958, ma dall'età di due anni trasferitosi a Genova. Sedda, giudicato anch'egli totalmente infermo di mente, è tossicodipendente e sieropositivo ed è dedito a furti e rapine.

I due decidono di evadere dall'ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino. Lo fanno l'11 gennaio del 1989. Non passa neppure un mese, che l'8 febbraio uccidono un transessuale uruguayano, Nahir Fernandez Rodriguez di 32 anni. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, a premere il grilletto è, e sarà sempre, Gagliano. Il suo marchio di fabbrica è un colpo al volto.

Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, i due killer uccidono Francesco Panizzi, un travestito tossicodipendente di 34 anni, conosciuto nell'ambiente come 'Vanessa'. A sparare è sempre la stessa pistola calibro 7,65, la stessa con la quale viene ferita un'altra prostituta, Laura Baldi.

Il 20 febbraio Gagliano viene fermato. In auto gli agenti trovano due bossoli calibro 7,65 e il pluriomicida viene posto in stato di fermo. A breve anche Sedda di costituisce. I due vengono nuovamente dichiarati infermi di mente e spediti ancora nella stessa cella, questa volta in Emilia Romagna.

Appena due anni dopo, nel 1991, Sedda evade e prende parte a una rapina in provincia di Genova. Viene nuovamente arrestato e internato. Morirà nel 1994. Da allora Gagliano ha arricchito la sua fedina penale con furti, possesso di droga e armi e nuove aggressioni.

Mercoledì 18 dicembre l'ultima evasione di Bartolomeo Gagliano. Tutte le forze dell'ordine sono mobilitate nelle ricerche.

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