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L'ingresso del capanno trasformato in "fumeria"

L'ingresso del capanno trasformato in "fumeria"

Trasforma un capanno in una "fumeria", 19enne tradito da Facebook

Il giovane aveva trasformato una baracca di Bargagli nella sede di una sorta di "clan" dedicato alla coltivazione al consumo di marijuana

Aveva allestito una vera e propria “fumeria” in un capanno di Bargagli, dove invitava amici, conoscenti e clienti ad acquistare e consumare droga che lui stesso coltivava e procurava: i poliziotti della questura di Genova hanno denunciato un 19enne genovese per spaccio, mettendo i sigilli alla baracca e sequestrando oltre alla droga anche gli strumenti usati per consumarla.

A mettere gli agenti sulle tracce del “covo”, alcune foto salvate sul cellulare del 19enne, fermato in piazza Poch, a Sestri Ponente, per un controllo legato al fatto che era già stato sottoposto al regime della messa alla prova dopo alcune condanne per droga e reati contro il patrimonio. Il giovane si è mostrato subito nervoso e ha tentato di evitare al controllo, ma alla fine, incalzato dai poliziotti, ha estratto di sua spontanea volontà dagli slip una busta di plastica contenente circa 2 grammi di cannabis e dalla calza un tritaerba. 

Gli agenti hanno quindi controllato il cellulare e i profili social del ragazzo, notando diverse fotografie in cui compariva insieme con gli amici all’interno o davanti all’ingresso di un capanno che lui stesso ha ammesso essere a Bargagli. Alcuni controlli locali hanno confermato che la baracca era ormai diventata un punto di ritrovo per un gruppo di giovani che si erano ribattezzati “El maldito clan”, “il clan maledetto”, (come da effige opportunamente affissa all’esterno) ed è scattata la perquisizione.

Nel capanno i poliziotti hanno trovato materassi di fortuna ammucchiati a terra tra vestiti e coperte, oltre a 55 grammi di cannabis, 550 euro in contanti e vari oggetti tra cui un altro macina erba, pipe, un bong e una maschera antigas modificata appositamente per aumentare gli effetti delle droga. Il 19enne aveva anche dedicato una porzione di terreno alla coltivazione della marijuana, come dimostrato dalla presenza di semi di cannabis, termostato professionali e manuali sulla coltivazione.

Tutto il materiale è stato sequestrato, e il 19enne, residente a Genova ma da qualche tempo trasferito a Bargagli, denunciato. Indagini sono ora in corso per identificare gli altri membri del “clan”.

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