Da Sarzano alla Commenda, Tursi mette a bando i bagni pubblici dei vicoli

Si tratta di 12 servizi, alcuni già funzionanti e in attesa di gestore, altri da ristrutturare: i dettagli

Della carenza di bagni pubblici in centro storico se n’è parlato parecchio nel corso degli anni, con moltissimi residenti dei caruggi che hanno già volte sottolineato la necessità di (quantomeno) fornire un’alternativa a muri e strade per i bisogni corporei, spesso espletati a cielo aperto. Adesso il Comune prova quindi a puntare su un bando pubblico per dare in gestione 12 bagni da aprire al pubblico.

Nell’elenco figurano i bagni delle stazioni del metrò San Giorgio (attualmente chiusi), Sarzano (chiusi), Brignole (chiusi), piazza De Ferrari (appena ristrutturati, ma da affidare) e i servizi in piazza della Meridiana, piazza dello Statuto (attualmente in uso al personale del mercato rionale), vico Santa Consolata- Commenda di Pré, piazza Sant’Elena (chiusi), belvedere Pertusio (in progettazione), giardini Luzzati, via Garibaldi-Palazzo Tursi (realizzato e funzionante) e via XX Settembre-Mercato Orientale (in funzione).

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Il Comune ha già fatto un sopralluogo e stimato il costo degli interventi necessari per riaprirli: le situazioni, spiegano da Tursi, sono molto diversificate. Per aprire i bagni della fermata San Giorgio, per esempio,  servono circa 6mila euro di manutenzione, nel caso dei nuovi servizi di belvedere Pertusio ne servono 40 mila, in altri casi come a palazzo Tursi manca solo la cartellonistica e il costo dell’intervento è di circa 1.000 euro. Chi si aggiudicherà il bando, insieme alla gestione delle strutture, si impegnerà a effettuare i lavori di manutenzione necessari alla loro riapertura e all’accessibilità dei servizi.

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«Con la decisione di mettere a bando i servizi igienici, molti dei quali chiusi da anni - ha detto l’assessore al Bilancio, Lavori Pubblici, Manutenzioni e Verde Pubblico, Pietro Piciocchi - vogliamo offrire un servizio ai cittadini genovesi e ai tanti turisti che visitano la nostra città, affinché sia sempre più pulita, decorosa e accessibile a tutti».

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