Cronaca

Sgominata la gang dei ladri acrobati: tutto merito di un telefonino

Dopo due anni e 130 colpi disseminati su tutto il territorio genovese, polizia e carabinieri sono arrivati ai membri della banda specializzata in furti d'appartamento grazie alla disattenzione di uno dei ladri

Un momento di distrazione, uno smartphone abbandonato nell’abitazione appena svaligiata, e la gang specializzata in furti in appartamento che da due anni terrorizza il capoluogo ligure è andata a gambe all’aria: sono 12, secondo gli inquirenti che nei giorni scorsi hanno iscritto nel registro degli indagati i loro nomi, i membri della banda che dal 2013 a oggi hanno messo a segno 130 colpi in tutti i quartieri genovesi e in provincia. Tra loro nove italiani, due romeni e un albanese, che adesso dovranno rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso.

A dare una svolta all’indagine portata avanti congiuntamente da polizia e carabinieri è stato proprio il telefonino di uno dei ladri, dimenticato con leggerezza in una delle case prese di mira, che ha fornito agli investigatori nomi e numeri di telefono consentendogli di intercettare le conversazioni tra i membri della banda, che agivano indiscriminatamente da Levante a Ponente: Albaro, Quinto, Castelletto, ma anche Pegli, Sestri Ponente e l’entroterra, dove a finire nel mirino erano case di campagna e abitazioni isolate. 

I malviventi, che agivano solitamente a gruppi di tre o quattro, arrivavano sul posto in macchina, da cui scaricavano gli “arnesi del mestiere” prima di entrare in azione: tutti tra i 30 e i 40 anni, tutti domiciliati sul territorio genovese pur senza fissa dimora e nullafacenti, tra loro ci sarebbero anche alcuni abili acrobati in grado di arrampicarsi agevolmente su grondaie e terrazzi e penetrare negli appartamenti presi di mira. Ma ora, complice la leggerezza di uno di loro, la fruttuosa “carriera” sembra essere arrivata alla fine.

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