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Oltre 70 colpi in 6 mesi, sgominata gang specializzata in furti in appartamento

I Carabinieri hanno smantellato una vera e propria organizzazione criminale composta da 16 persone, che ha imperversato per il capoluogo ligure e in provincia totalizzando un bottino di oltre 200mila euro

Oltre 70 colpi messi a segno nell’arco di 6 mesi in tutta la Liguria, dalla Spezia a Savona, con sporadiche incursioni nel basso Piemonte, in Emilia Romagna e in Lombardia, per un bottino totale di più di 200mila euro: i carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova hanno sgominato una gang composta da 16 persone specializzata in furti in appartamento, mettendo fine a un incubo che ha avuto per protagonisti decine di famiglie.

Il modus operandi della banda era tanto semplice quanto efficace: in inverno prendevano di mira abitazioni dell’entroterra, villette isolate in cui erano certi di non trovare nessuno e da cui entravano attraverso giardini e cortili, in estate non avevano timore di imperversare anche in città, sfruttando le finestre aperte per penetrare nelle case senza alcuna necessità di scassinare serrature e rompere vetri. Nessun timore neanche di puntare ai piani alti: tutti tra i 20 e i 30 anni di età, tutti di origini albanesi (tranne uno, l’unico italiano), muscolosi e allenati, si arrampicavano lungo le canaline del gas, entravano e razziavano tutto ciò che trovavano: contanti, gioielli, gadget hi tech e persino automobili di grossa cilindrata, usate quasi esclusivamente per lasciare le case prese di mira nel minor tempo possibile, mentre il resto veniva investito anche in attività di spaccio.

Furti portati a termine in pochi minuti, con rapidità ed efficienza, in certi casi mentre i proprietari ignari dormivano nei loro letti: l’indagine, coordinata dal pm Vincenzo Scolastico e Piercarlo Di Gennaro e portate avanti dalla squadra del colonnello Oreste Gargano, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri, è partita dopo il ritrovamento di un documento d’identità che uno dei ladri, che agivano a gruppi di 3 o 4, aveva perso probabilmente nella concitazione della fuga. I militari sono partiti proprio da lì, riuscendo a ricostruire l’organizzazione della banda e a smantellarla un pezzo alla volta, effettuando diversi anche diversi arresti in flagranza.

In totale sono 16 le ordinanze di misura cautelare emesse dal Tribunale, 10 in carcere e 6 con obbligo di dimora, 3 delle quali eseguite. Al momento risultato latitanti 13 membri della banda, che hanno lasciato l’Italia e su cui pende un mandato internazionale di cattura: «Il nostro scopo era arginare l’escalation di furti, e ci siamo riusciti, costringendo molti dei membri della banda a fuggire. I furti in appartamento stanno diventando un preoccupante problema sociale, che oltre al danno economico causa spesso danni psicologici - spiega il colonnello Gargano - Il nostro consiglio è di non lasciare mai le finestre aperte, di dotarsi di sistemi di allarme o comunque di mettere in pratica accorgimenti per fare credere che in casa ci sia sempre qualcuno. Ma soprattutto, invitiamo tutti coloro che subiscono un furto a chiamarci il prima possibile, senza toccare nulla in casa: in questo modo potremo intervenire tempestivamente, effettuare tutti i rilievi del caso e scoprire dettagli fondamentali per le indagini».

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