Obiettivo rilancio per i Bagni Monumento: online il bando per la nuova concessione

Le domande possono essere inviate sino al 30 marzo: l'assegnatario dovrà portare a termine tutti i lavori di ristrutturazione e manutenzione e potrà gestirli per un minimo di 20 anni, con un canone annuale di 16mila euro

I Bagni Monumento tornano su piazza. Lo stabilimento balneare e la piccola spiaggia su cui si affaccia, gravemente danneggiati dalla mareggiata del 2018, sono rimasti chiusi per la stagione estiva 2019, ma il Comune punta a renderli nuovamente operativi e pronti per accogliere turisti e genovesi per la prossima, ormai imminente, con uno stabilimento attrezzato di lettini e ombrelloni, un bar e un ristorante.

Il bando per la concessione, che avrà una durata di partenza di 20 anni, è stato pubblicato nei giorni scorsi in accordo con il Demanio: poco più di mille i metri quadrati su cui si sviluppano i Bagni Monumento, suddivisi tra area scoperta (circa 240 mq), stabilimento (645 mq) e i terrazzamenti (477 mq).

Sino al 2018 i bagni erano in concessione a due soci, cui era stato affidato lo storico stabilimento che sorge a pochi passi dal monumento da cui partirono i Mille di Garibaldi. I danni provocati dalle mareggiate e alcune tensioni interne avevano però bloccato i lavori di messa in sicurezza e adeguamento necessari per la riapertura, e superato il termine del 15 giugno (la partenza della stagione balneare) e anche quello della proroga concessa per consentire di realizzarli, il Demanio aveva alla fine avviato l’iter per la revoca della concessione.

Nei mesi passati il Municipio Levante aveva anche effettuato una serie di sopralluoghi per verificare lo stato degli stabilimenti e della spiaggia, compreso l’angolo di arenile libero cui si accede soltanto passando attraverso lo stabilimento. Erano stati disposti alcuni interventi per la messa in sicurezza, in modo da garantire l’incolumità dei bagnanti, e in contemporanea era partita una serie di segnalazioni al Demanio per stabilire una strategia futura. Alla fine è arrivato il bando, che comporta una serie di obblighi per chi otterrà la concessione, in primis il “consolidamento e ripristino strutturale dei manufatti di proprietà dello Stato da rendersi agibile in tutte le sue parti e in condizioni normali di manutenzione”. 

Chi si aggiudicherà il bando, insomma, dovrà provvedere a svolgere i lavori non portati a termine, adeguando gli impianti e abbattendo le barriere architettoniche per consentire l’accesso e la piena fruibilità dello stabilimento e della spiaggia. 

L’obiettivo finale è avere, in tempo per la partenza della stagione balneare 2020, uno stabilimento dotato di bar e ristorante: «Siamo molto soddisfatti del bando - conferma Federico Bogliolo, vice presidente del Municipio Levante - Si tratta di un immobile di pregio, che ha un valore sia commerciale sia turistico, e sarebbe bellissimo avere un bar ristorante che serve cene e apertivi sul mare di sera, e lo stabilimento pienamente funzionante di giorno».

Il termine per la presentazione delle domande è il 30 marzo, cui seguiranno i 35 giorni previsti per legge per eventuali ricorsi. Se tutto filerà liscio, il contratto potrà essere stipulato per i primi giorni di maggio e le settimane successive verranno dedicate ai lavori di ristrutturazione, in modo da aprire per il 15 giugno. Il canone di locazione annuale è provvisoriamente fissato a poco più di 16mila euro, cifra di base che comprende sia l’attività commerciale sia l’arenile.

Concessioni balneari, l'assessore Scajola a Roma per chiedere l'estensione di 15 anni 

Proprio in tema di demanio marittino e concessioni, giovedì mattina a Roma è prevista la Conferenza unificata fra Stato, Regioni e Comuni, cui parteciperà l'assessore al Demanio marittimo, Marco Scajola: «Saremo a Roma per difendere la categoria dei balneari, oltre 30 mila aziende in Italia, una realtà economica e sociale fondamentale per la Liguria - ha detto Scajola - La nostra richiesta al Governo è di rafforzare l’estensione di 15 anni alle attuali concessioni, punto imprescindibile: occorre fare in fretta e varare il decreto attuativo che attendiamo da quasi un anno. Siamo pronti a collaborare e a lavorare insieme per definire tutti gli elementi necessari per chiudere la partita».

«La legge del 2018 - spiega ancora Scajola - che estendeva di 15 anni le concessioni demaniali marittime, ha bisogno del decreto attuativo. Doveva essere varato entro il 30 aprile scorso, non possiamo più aspettare. Il Governo ha chiesto nei giorni scorsi alle regioni di definire le aree demaniali che potrebbero essere date in concessione e che ad oggi sono libere. Da parte nostra e delle altre regioni massima disponibilità a lavorare insieme: i dati però sono già stati trasmessi a Roma e sono a disposizione dei ministeri, siamo pronti a verificarli insieme, ma bisogna fare in fretta».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ex Rinascente, da ottobre arriva Axpo: inaugurazione con un omaggio a Genova

  • Elezioni regionali Liguria 2020, Toti oltre il 50%. Sansa: «Avventura finita»

  • Elezioni regionali, la mappa del voto a Genova

  • Coronavirus, individuato secondo cluster a Genova

  • Pré, donna accasciata a terra nel sangue: altro weekend di violenza in centro storico

  • Elezioni, prende forma il nuovo consiglio regionale: i nomi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento