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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Quarto / Via V Maggio

Bagni Liggia, scoppia la bomba: vanno al bando

Un precedente rilevante per tutto il Paese per gli stabilimenti balneari, che non rispettano la direttiva Bolkestein. "Se io sono colpevole, cioè non in regola con la legge, allora lo sono tutti gli altri", ha dichiarato l'ex gestore

I magistrati genovesi hanno dato ordine alla Capitaneria di Porto di togliere i sigilli allo stabilimento balneare Bagni Liggia di Sturla, affinchè possa tornare nella disponibilità del concessionario, ovvero il Comune.

La Procura di Genova ha deciso che lo stabilimento balneare di Sturla deve tornare sotto il controllo di Tursi in vista di un futuro bando pubblico, per assegnarlo a un nuovo concessionario. Una decisione che va nella direzione di quanto stabilito, con sentenza del 9 novembre 2021, dal Consiglio di Stato, che ha disposto lo stop al rinnovo automatico delle concessioni al 31 dicembre 2023.

Peranto, se non ci saranno interventi normativi in materia, a partire dal primo gennaio 2024, tutti gli stabilimenti balneari liguri e italiani dovranno essere affidati in concessione attraverso bandi di gara. 

Questa azione della Procura è una delle prime in Italia a dare seguito alla sentenza del Consiglio di Stato ed è destinata a diventare un precedente rilevante per tutto il Paese. Secondo il gip di Genova, Milena Catalano, in tutta Italia sarebbero 17.594 gli stabilimenti balneari, che non rispettano la direttiva Bolkestein.

I bagni Liggia da quattro anni sono sotto indagine da parte della Procura di Genova. L'inchiesta ha avuto inizio per un presunto abuso edilizio, ma poi si è allargata, portando i magistrati a indagare anche sulla regorità della concessione balneare e sul rispetto della direttiva comunitaria.

La Procura generale di Genova ha inviato una comunicazione a tutte le magistrature inquirenti d'Italia, con competenze su territori costieri, affinché entro sei mesi verifichino la regolarità delle concessioni demaniali assegnate sui loro territori.

In particolare la raccomandazione riguarda le procedure di affidamento, infatti solo le aree demaniali concesse attraverso procedure di gara pubbliche sono conformi all'attuale normativa. Tutte le altre decadranno a partire dal primo giorno del 2024, secondo quanto stabilito dalla giustizia amministrativa.

Per la prima volta la Procura dispone il dissequestro col preciso scopo di affidare il bene demaniale a un ente, affinchè lo dia in concessione con un bando di gara. I magistrati liguri hanno aperto un nuovo fascicolo sugli altri gestori della provincia di Genova, in seguiro a un esposto presentato dallo stesso ex gestore dei bagni Liggia che ha dichiarato:

"Se io sono colpevole, cioè non in regola con la legge, allora lo sono tutti gli altri".

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