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I Bagni Lido di corso Italia vanno all'asta

Per aggiudicarsi l'asta servirà una cifra superiore ai seimila euro. Alcune società hanno già manifestato interesse, ma non è detto che i futuri proprietari siano genovesi o italiani

A volte anche nelle migliori famiglie si aprono crepe insanabili. E così Genova rischia di peredere, perlomeno come proprietà, un altro pezzo della sua storia.

Dopo un anno la commercialista Maria Mazzucchi, nominata commissarrio dei Bagni Lido di corso Italia, ha accertato l'impossibilità di ricucire lo strappo fra i soci, e ha così fissato una base d'asta per aggiudicarsi lo stabilimento balneare più grande d'Europa.

Domani un giudice del tribunale fallimentare fisserà i tempi per la vendita. Per aggiudicarsi l'asta servirà una cifra superiore ai seimila euro. Alcune società hanno già manifestato interesse, ma non è detto che i futuri proprietari siano genovesi o italiani.

La situazione attuale è il risultato di una contesa fra Mario Corica e la società Nuovo Lido Elfra, che detiene le quote di proprietà dello stabilimento di corso Italia. Il tribunale civile ha riconosciuto a Corica un danno di oltre tre milioni di euro per il progetto di rifacimento del Lido mai realizzato e ha condannato la Nuovo Lido a risarcirlo. Ma questo non è mai avvenuto.

Resta ancora in corso un'altra indagine, stavolta penale, per truffa, che ha visto coinvolti anche la coppia Giovanni Paladini e Marylin Fusco dell'Idv e l'imprenditore Gianni Pisani, secondo Corica responsabili di aver contribuito ad affossare il progetto di rilancio dei Bagni Lido per interessi personali.

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