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Viadotti a rischio in Liguria: corsie chiuse e divieti per la messa in sicurezza

Autostrade per l'Italia ha avviato il piano di interventi per la manutenzione della rete, concentrandosi su 4 strutture considerate maggiormente ammalorate e prevedendo alcune modifiche al traffico

Come anticipato nei giorni scorsi, Autostrade per l’Italia ha avviato lavori urgenti di messa in sicurezza per alcuni viadotti della rete ligure, prevedendo anche una serie di modifiche e limitazioni al traffico per che - dall’analisi degli esperti esterni cui Aspi si è affidata per rivalutare l'analisi di Spea - hanno ottenuto un punteggio pari a 70, circostanza che prevede il divieto del passaggio di trasporti eccezionali  e del sorpasso tra mezzi pesanti.

Quatto i viadotti interessati in Liguria: il Coppetta, il ponte Scrivia, il Ponticello ad Arco e il Bormida. Per ognuno, Autostrade per l’Italia prevede una serie di interventi mirati, già avviati, che comportano una serie di variazioni alla circolazione. In particolare:

- A7 (Milano-Genova) Viadotto Coppetta, carreggiata Nord km 117+570: Segnaletica di flesso che sposta il traffico sul lato sinistro della carreggiata (la trave con voto 70 è quella sul bordo destro); chiusura della corsia di marcia; divieto di sorpasso per mezzi superiori alle 7,5 tonnellate; divieto di transito per tutti i trasporti eccezionali eccedenti il limite di massa ammesso dal Codice della strada (44 t). I lavori termineranno entro il prossimo dicembre.

- A7 Ponte Scrivia a Busalla (Genova), carreggiata Nord km 111+360: chiusura corsia marcia; divieto di transito per tutti i trasporti eccezionali eccedenti in massa ammesso dal codice della strada (44 t). Si apprende che avendo già apposto un sostegno provvisionale alla trave con voto 70 la corsia di marcia potrebbe già essere riaperta ma viene utilizzata per i sopralluoghi e le indagini finalizzate alla progettazione dell’intervento, previsto entro giugno 2020.

- A10 (Genova-Ventimiglia) Ponticello ad Arco, carreggiata Est km 016+782: chiusura della corsia di marcia; divieto di sorpasso per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate; divieto di transito per tutti i trasporti eccezionali eccedenti in massa ammesso dal Codice della strada (44 t). Lavori in corso; ultimazione prevista (meteo permettendo) entro il prossimo dicembre.

- A26 (Genova-Alessandria-Gravellona Toce) Viadotto Bormida, carreggiata Nord e Sud km 058+292: chiusura delle corsie sorpasso (Nord e Sud); divieto di sorpasso per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate (Nord e Sud); divieto di transito per i trasporti eccezionali eccedenti le 90 tonnellate (Nord e Sud). La conclusione dei lavori è prevista (meteo permettendo) entro il prossimo marzo 2020.

Viadotti a rischio, la Regione scrive al Ministero

Sulla situazione dei lavori di adeguamento delle gallerie sui tratti autostradali della Liguria, e in generale sullo stato della rete, è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che in mattinata ha scritto alla ministra dei Trasporti, Paola de Micheli, per avere ragguagli sulla situazione dei viadotti e dei lavori messi in campo da Autostrade per l’Italia che stanno interessando alcune di queste strutture della Liguria.

«Alla prima lettera, inviata il 24 settembre scorso dall’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, non abbiamo ricevuto risposta -  ha detto Toti - Visto il tempo trascorso senza nessun riscontro, abbiamo voluto sollecitare. È necessario sottolineare che Regione Liguria non ha alcun rapporto diretto coi concessionari autostradali, e nessun potere di controllo. Sempre questa mattina, proprio per colmare le lacune del Mit, ci siamo attivati in proprio: ho avuto infatti un colloquio telefonico con l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, che ha ribadito la disponibilità della direzione di tronco di relazionarci su quanto si sta facendo in queste ora in Liguria, cioè sul piano di manutenzione straordinaria che è partito a gennaio sulla nostra rete, senza che il Mit informasse Regione Liguria».

«Gli uffici di Regione Liguria -­ ha aggiunto Toti - non hanno infatti mai ricevuto risposta alla lettera di fine settembre, come purtroppo mancano riscontri sulla Gronda e sul commissario per il passante ferroviario di Genova. La Liguria, oggi più che mai, ha bisogno di chiarezza e di maggiore voce in capitolo e competenze sulle tratte autostradali. Sto parlando di quello che avevamo chiesto nel processo di costruzione dell’autonomia differenziata, su cui abbiamo investito tempo e risorse, con l’unico obiettivo di garantire ai cittadini un maggiore controllo che, oggi, ci è totalmente impossibile».

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