Autostrade, notte di lavoro sul viadotto Veilino; si valuta di demolire e rifare lo Scrivia Pietrafaccia

Svolto un intervento di ripristino sulla parte centrale dell'impalcato del viadotto Veilino. I tecnici del Mit hanno chiesto ad Aspi di effettuare un'analisi costi benefici sul viadotto Scrivia Pietrafaccia sull'A7

La scorsa notte, dalle 22 alle 6 in corrispondenza del viadotto Veilino, nel tratto dell'autostrada A12 compreso tra gli svincoli di Genova Est e Nervi, i veicoli diretti verso Sestri Levante sono stati fatti transitare su una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta (Ovest).

La variazione notturna alla viabilità si è resa necessaria per permettere un intervento di ripristino sulla parte centrale dell'impalcato dell'opera, concordato nel confronto di ieri con il ministero delle Infrastrutture e a seguito dei programmati sopralluoghi congiunti.

Nella riunione di ieri è stato anche deciso di attivare un piano preventivo di monitoraggio ed emergenza relativo a eventuali movimenti del suolo dove insiste la struttura. Tale piano integra e completa gli interventi già messi in atto dalla Società negli anni trascorsi (2002 e 2014) relativi al consolidamento delle fondazioni della struttura e alla stabilizzazione del suolo tramite pozzi drenanti.

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Inoltre la Direzione di Tronco di Genova informa che il viadotto Scrivia Pietrafaccia sull'A7 è stato verificato tramite attività di asseverazione dalla società specializzata Speri il 30 luglio 2019. L'ispezione di ieri del Mit ha sostanzialmente confermato le condizioni della struttura  già riscontrate in quella sede. Il Mit, in seguito al sopralluogo di ieri, nel ravvisare la necessità di dare avvio ai lavori di ripristino, non ha indicato o suggerito limitazioni al traffico, né altre misure compensative. I tecnici del Mit hanno chiesto ad Aspi di effettuare un'analisi costi benefici per confrontare la spesa manutentiva che si dovrebbe sostenere nei prossimi trenta anni per mantenere l'opera in esercizio, con quella legata a una eventuale demolizione e ricostruzione ex novo. La società si è detta aperta a ogni valutazione.

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