Autostrade, aperture dal ministero alle richieste di Comune e Regione

Il sindaco Marco Bucci ha spiegato che il confronto con i tecnici del ministero è stato positivo e dall'11 luglio dovrebbero esserci le due corsie per carreggiata dalle 6 alle 22

Coda in Aurelia e traffico bloccato in autostrada

All'indomani della firma da parte del presidente della Regione, Giovanni Toti, di un'ordinanza rivolta a ministero delle Infrastrutture e Autostrade per chiedere un nuovo piano di interventi sulla rete ligure, la giornata è iniziata come le precedenti, ovvero con nuovi disagi, soprattutto in mattinata.

Oggi si è svolto un incontro fra l'ufficio di Presidenza di Anci Liguria con i direttori del ministero delle Infrastrutture e Trasporti Felice Morisco (Vigilanza autostradale) e Placido Migliorino (Piano Interventi Liguria) e Mauro Antonelli, capo di gabinetto della ministra De Micheli.

Il presidente Marco Bucci ha chiesto che, a partire dal 10 luglio, vengano lasciate due corsie libere per ogni carreggiata nella regione, aperte dalle 6 alle 22, con lavori di ispezione nelle ore notturne; che i lavori sulle strade statali avvengano in maniera sincronizzata con quelli sulle autostrade, per non creare blocchi totali alla circolazione come è avvenuto nei giorni scorsi sull’Aurelia nel Levante genovese; infine, ha chiesto di sapere chi farà l’ispezione di viabilità sul ponte Morandi, per scongiurare che il viadotto, pronto a fine luglio, non possa poi essere aperto. «Sarebbe una brutta figura nei confronti del mondo intero», ha detto Bucci. Inoltre, il presidente ha chiesto che venga imposta ad Autostrade l’assunzione di personale per eseguire i lavori contemporaneamente su più cantieri secondo un project planning rigoroso, e una revisione, ove possibile, di vecchie norme come la direttiva del ’67 che obbliga ai controlli sulle gallerie ogni 3 mesi.

Il coordinatore dei Piccoli comuni di Anci Liguria Enrico Piccardo, sindaco di Masone, ha esposto l’isolamento in cui versa La Valle Stura, soprattutto nei collegamenti con il Piemonte, a causa della frana del Gnocchetto.

Il ministero ha riferito di aver avviato un'interlocuzione con gli operatori Anas e Aspi nei giorni scorsi, con l’obiettivo di far coesistere la sicurezza della viabilità con il mantenimento del diritto alla mobilità dei cittadini liguri, e ha confermato che sta operando in ottica di strettissimo tempo, perché consapevole che bisogna restituire agli utenti liguri infrastrutture sicure e percorrenze minimali in pochi giorni.

I dirigenti del Mit hanno recepito le istanze avanzate dalla comunità dei sindaci liguri e si sono fatti carico di lavorare affinché nell’incontro di mercoledì la ministra Paola De Micheli possa dare risposte esaustive e positive. I sindaci e i presidenti di Provincia liguri hanno apprezzato l’impegno preso dal ministero a risolvere le criticità liguri al più presto.

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