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Cantieri e code sulle autostrade, la procura chiede l'archiviazione

La società non ha organizzato i cantieri con la volontà di interrompere il servizio autostradale. Per questo la procura ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta, nata in seguito a esposti del governatore Toti e di alcune pubbliche assistenze

La società Autostrade non avrebbe alcuna responsabilità per le code che si sono formate la scorsa estate in Liguria a causa dei numerosi cantieri. A sostenerlo è la procura di Genova, che ha chiesto l'archiviazione. L'indagine era nata dopo gli esposti del presidente della Regione, Giovanni Toti, e di alcune pubbliche assistenze.

Per i magistrati, che avevano ipotizzato i reati di interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d'ufficio, Autostrade non avrebbe causato i disagi volontariamente, la società non ha organizzato i cantieri con la volontà di interrompere il servizio autostradale.

La scorsa estate e per intere settimane sulle autostrade della Liguria si sono formate code lunghe anche oltre 10 chilometri a causa dei cantieri. Le centrali operative del 118 di Genova e di Lavagna erano state costrette a dirottare i pazienti per evitare che le ambulanze restassero imbottigliate nel traffico.

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