Autostrade, i familiari delle vittime: «Il nuovo assetto un buon inizio, ma no a dichiarazioni urlanti»

La portavoce Egle Possetti commenta in una nota la svolta nell'assetto di Autostrade e chiede di non far ricadere sulla collettività il ripristino della rete autostradale

«Prendiamo atto che l’azionista di maggioranza nell’azienda titolare di concessione, sarà estromesso e questo non può che essere di buon auspicio ed un buon inizio».

Così Egle Possetti, portavoce dei familiari delle vittime del Ponte Morandi, commenta in una nota la svolta nell'assetto di Autostrade: «Da parte nostra l’attesa era tanta, abbiamo ben compreso, anche dalle premesse che sono emerse in questi mesi, le grandi difficoltà tecniche, economiche e politiche che hanno circondato e circondano questa questione. Attendiamo l’evoluzione, con tutta la successiva documentazione, per poter acquisire elementi determinanti sulle specificità dell’accordo economico/tecnico».

Poi, la precisazione: «Per noi saranno fondamentali e discriminati questi punti: massima penalizzazione economica agli azionisti che dovranno cedere le loro quote;  massima attenzione a non far ricadere sulle spalle della collettività il ripristino della rete autostradale degradata da anni di incuria.

Sarebbe molto importante e rispettoso dei nostri cari, che vennero uccisi sotto al Ponte Morandi, non dover assistere a dichiarazioni urlanti, soprattutto da coloro che hanno contribuito a firmare la concessione originaria, che è stata la madre della nostra tragedia e di tutte le difficoltà attuali. Noi non dimentichiamo!»

 

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