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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Autostrade, Toti: «Chiudere tutto per lavarsi la coscienza non è tollerabile. Liguria deve vivere»

Le parole del governatore dopo la chiusura ai tir del viadotto Valle Ragone in A12

«Nessuno può pensare di lavarsi la coscienza chiudendo tutto quello che ritiene vagamente sospetto perché in questa regione non si vive più». Arriva dritto al punto il presidente di Regione Giovanni Toti dopo la chiusura ai mezzi pesanti sul viadotto Valle Ragone dell’autostrada A12.

«Non vorrei che questo intervento, così come alcune voci che sento in giro su una presunta contrarietà degli ispettori ministeriali allo smontaggio dei cantieri nel fine settimana, possa portare a un'estate difficile come quella che abbiamo già passato, che non è tollerabile in nessun modo per la nostra regione ma neanche per il Paese, data l'importanza della nostra piattaforma logistica», ha continuato il governatore a margine del punto stampa sul Covid.

«L'ispettore ministeriale è sicuramente un mestiere difficile, in cui si deve scegliere tra rischi calcolati diversi, è rischioso procrastinare talvolta alcune manutenzioni così come può essere rischiosa un'autostrada in cui si viaggia per troppi chilometri a senso unico: l'abbiamo già provato con i problemi per le nostre ambulanze, con le consegne in ritardo dei vaccini, con un aumento di tasso incidentale importante. Ma chi fa questo mestiere così difficile deve essere in grado di assumersi le proprie responsabilità e stilare una scala di priorità: cosa va fatto immediatamente, cosa si può fare domani e cosa si può fare tra due settimane. È ovvio che questo comporta il rischio di spalmare manutenzioni importanti in un arco di tempo lungo, ma è il tempo che consente alle imprese e ai cittadini liguri di vivere».

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