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Macumbe per proteggere le Bmw rubate, arrestato anche un militare dell'Esercito

Undici sono stati gli ordini di custodia cautelare emessi a carico di un'organizzazione dedita al commercio di auto di alta gamma rubate. Fra gli arrestati anche un militare dell'Esercito Italiano che collaborava, anche in divisa, scortando i carichi

Undici sono stati gli ordini di custodia cautelare firmate dall'Autorità Giudiziaria di Genova in ordine ad un'indagine della Polizia Stradale di Genova che, coadiuvata da quella di Bergamo, ha smantellato un'organizzazione dedita al commercio di autovetture di alta gamma rubate e da destinarsi al mercato africano.

L'organizzazione aveva come punto di raccolta della auto, ma anche di moto, pannelli fotovoltaici e altri macchinari, un piazzale gestito da italiani nei pressi di Verdellino (BG). Lì si riempivano con maestria i container destinati ad imbarcarsi a Genova con destinazione Dakar (Senegal).

Delle persone catturate il solo Serigne Sarr si trovava già in carcere a Sassari, arrestato a settembre perchè trovato in possesso di 29 ovuli di cocaina. Tra gli italiani invece un militare dell'Esercito Italiano che collaborava, anche in divisa, scortando preziosi carichi.

Per Rosario Gomma, questo il militare, è stato però aperto un altro filone di indagine quando gli inquirenti genovesi si sono imbattuti in parti di elicotteri dell'Esercito trafugati.

PER IL VIDEO DELL'OPERAZIONE CLICCA QUI

Dieci mesi di indagini tra intercettazioni, appostamenti e controlli hanno interrotto un vasto traffico di vetture di prestigio, soprattutto Bmw, rubate principalmente in Lombardia da specialisti di varie etnie. I senegalesi, in combutta con gli italiani titolari del piazzale teatro dei preziosi carichi,  rivendevano poi in patria le "sigarette" o le "caramelle" (questo il gergo usato nelle telefonate intercettate).

Alle operazioni hanno partecipato anche i cani della Polizia del Nucleo Cinofilo di Milano e gli elicotteri del Reparto volo del capoluogo lombardo che dall'alto presidiavano la zona. 27 sono state quindi le persone indagate, 8 le arrestate, 16 perquisite, 11 i container fermati che hanno permesso di sequestrare 26 vetture e 100 pannelli fotovoltaici.

I laserscan del Porto di Genova Voltri avevano fin da settembre scorso individuato le sagome di quei bolidi tra mille masserizie accatastate ad arte.

I senegalesi si affidavano in patria anche alle 'cure' di un santone locale che doveva proteggere i preziosi carichi, soprattutto dalla Polizia, con dei riti e delle macumbe appositamente messe in piedi.

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