Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Morandi, più bus nella zona rossa. I pensionati Amt pronti a tornare al volante

L'azienda sta valutando l'offerta degli ex dipendenti ma il sindacato frena: «Bel gesto ma il problema non si risolve così»

«Possiamo essere d'aiuto?», i telefoni della sede di Amt hanno squillato più volte nei giorni scorsi. Dall'altra parte della linea gli ex autisti in pensione che si sono offerti di tornare al volante per l'emergenza post Morandi. Il personale in servizio è insufficiente e la selezione già avviata dall'azienda si concluderà solo entro fine anno. Nel frattempo tra dieci giorni riaprono le scuole e il Comune ha affidato ad Amt un servizio di trasporto scolastico per gli studenti delle medie inferiori e superiori. Il che significa più corse e più turni da coprire.

 «Bel gesto quello degli ex colleghi ma non è questa la soluzione», commenta Marco Marsano del sindacato Orsa Tpl. «Qua c'è da sostenere un sistema che non può reggere a lungo. La politica chiede un Tpl che faccia molto più di quello che è in grado di fare. Più servizio e navette gratuite. Però abbiamo bisogno di più personale e più bus e soprattutto di un Polo Manutentivo», dice il dipendente. «Poi c'è da sperare che amministratori locali e nazionali si muovano seriamente sul fronte infrastrutturale. Genova, ma tutta l'Italia, ne ha bisogno. Mai come ora serve unità, serietà e competenze - continua il sindacalista - la strada delle privatizzazioni è fallita, deve il prima possibile cominciare la strada della buona politica, intesa come fare le cose per il bene dei cittadini e con una visione di media-lunga portata che ne tratteggi un futuro fatto di ricerca, sviluppo e ricostruzione sostenibile. Il tutto con come unica stella polare l'etica».

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