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Attentato di Tunisi, Sara torna a casa: «Avevamo gli spari alle spalle»

La 34enne di Sestri Ponente, una dei 15 crocieristi rimasti coinvolti nella sparatoria al museo del Bardo, è atterrata al Cristoforo Colombo insieme con gli altri 150 passeggeri della Costa Fascinosa

Finisce un incubo per i croceristi della Costa Fascinosa che lo scorso 18 marzo sono rimasti coinvolti nell’attentato terroristico al museo del Bardo di Tunisi. Questa mattina i 130 passeggeri della Costa Fascinosa, 15 dei quali erano all’esterno del museo al momento dell’attentato, sono atterrati all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova con un volo charter partito da Palma di Maiorca. Tra loro c’era anche Sara Belmessieri, la 34enne di Sestri Ponente che ha vissuto da vicino la terribile esperienza.

«Avevamo gli spari alle spalle, è stata una tragedia. Ero fuori, ci hanno fatto scappare, ma sentivamo gli spari. Ci hanno tenuto in ostaggio e poi ci hanno fatto andare. A cosa pensavo in quel momento? Ai miei genitori. Adesso è tutto a posto», ha detto la giovane, ancora visibilmente provata da quanto accaduto al museo, che agli arrivi del Colombo ha potuto finalmente riunirsi ai genitori. Tra abbracci e lacrime di sollievo, la Belmessieri ha scambiato poche battute con i giornalisti, prima di allontanarsi al fianco di mamma e papà per fare finalmente ritorno a casa.

I 130 croceristi della Costa Fascinosa erano partiti lo scorso 15 marzo da Savona per un tour del Mediterraneo che li aveva portati anche a Tunisi, una tappa che si è trasformata in un incubo quando due estremisti islamici hanno aperto il fuoco all’ingresso del museo del Bardo, sparando anche contro i pullman dei visitatori. Il bilancio è di 23 vittime, 4 delle quali italiane. I passeggeri di Costa, traumatizzati da quanto accaduto, avevano deciso di interrompere la vacanza e rientrare in Italia: la nave aveva fatto rotta su Palma di Maiorca, dove i croceristi si erano imbarcati sui volti messi a disposizione dell’azienda per consentirgli di tornare a casa.

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