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Strage a Nizza, la bufala sul Gaslini che ha bisogno di sangue e la solidarietà dei genovesi

Tam tam sui social network e su whatsapp per donare sangue a una trentina di piccoli feriti che dalla Costa Azzurra sarebbero attesi al Gaslini, ma l'ospedale smentisce: «Nulla di vero»

L’ospedale Gaslini ha dato «piena disponibilità» all’accoglienza e alla cura di eventuali piccoli feriti provenienti da Nizza dopo il tragico attentato terroristico che ha provocato la morte di oltre 80 persone e il ferimento di altre 100, 50 dei quali bambini, ma al momento «non sono previsti arrivi», nonostante il tam tam solidale partito su Facebook che invita a donare il sangue per dare una mano ai medici.

«Stanno arrivando moltissime segnalazioni, una dimostrazione commovente di solidarietà, ma dobbiamo precisarlo: al momento non c’è alcun piccolo ferito proveniente dalla Francia, e dalle prime ore della mattinata il centro trasfusionale è in tilt per le troppe chiamate - hanno confermato dall’ospedale a Genova Today - Un’informazione scorretta rende difficile lavorare, anche se capiamo e ringraziamo tutti coloro che si sono offerti di donare».

L’appello ha incominciato a circolare sui social network e su whatsapp in mattinata, facendo rapidamente il giro del Web e totalizzando decine di condivisioni da parte dei tanti genovesi e non solo che si sono detti disponibili a donare il proprio sangue per aiutare i feriti. La maggior parte dei bimbi rimasti vittima del 31enne franco tunisino alla guida del camion che si è lanciato sulla folla durante i festeggiamenti per il 14 luglio sono stati però ricoverati all’ospedale pediatrico Lanval di Nizza.

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