Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Attentati a Parigi: l'esercito arriva a Genova e si cerca "l'ottavo uomo"

Anche la Liguria alza il livello di attenzione dopo il sanguinoso attacco che ha sconvolto la Francia: posti di blocco e pattuglie in tutta la città, mentre il sospetto è che uno degli attentatori sia entrato in Italia da Ventimiglia

Sale l’allarme anche in Liguria dopo gli attentati che lo scorso venerdì hanno scosso la Francia, causando la morte di 129 persone e il ferimento di decine di altre: le autorità francesi stanno ancora dando la caccia ad Abdeslam Salah, uno degli uomini che avrebbero fatto parte del commando che ha insanguinato le vie di Parigi e che sarebbe riuscito a scappare ai controlli, forse arrivando in Italia passando proprio dalla frontiera di Ventimiglia.

Il sospetto è che il 26enne, nato in Belgio ma cittadino francese, voglia sfruttare gli imbarchi genovesi per fuggire in Nordafrica: l’auto su cui si ritiene stesse viaggiando, una Seat di colore nero targata GUT18053 e avvistata sui luoghi degli attentati, potrebbe essere stata ritrovata proprio a Parigi, ma di Salah non sembrano esserci tracce, e il livello di allerta rimane altissimo. Anche a Genova, infatti, come nel resto d’Italia, sono stati innalzati i livelli di attenzione mettendo in campo tutte le misure anti terrorismo disponibili, tra cui l’impiego di uomini dell’esercito per pattugliare zone ritenute a rischio.

Sono 35 i militari attesi nel capoluogo ligure, divisi tra il porto e il centro storico, cuore pulsante e multietnico della città: i provvedimenti sono stati stabiliti durante un vertice straordinario del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico convocato ieri in Prefettura, cui hanno preso parte tutti i rappresentati delle istituzioni e delle forze dell’ordine, e prevedono l’impiego di uomini dell’esercito, dei carabinieri e della polizia in pattuglie miste a piedi con cui sorvegliare autostrade, porto, stazioni e aeroporto Tra i luoghi più sensibili individuati, la cattedrale di San Lorenzo e il santuario di Nostra Signora della Guardia, Porte Sante del Giubileo che prenderà il via a dicembre nonostante le preoccupazioni.

Le ricerche e i controlli intanto proseguono, non soltanto per verificare l’eventuale presenza dell’attentatore in territorio ligure, ma anche per monitorare la situazione e acquisire informazioni utili per verificare la presenza di eventuali elementi sospetti. Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza tornerà a riunirsi domani per fare il punto della situazione.

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