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Atp: terzo giorno di sciopero selvaggio e Doria sbotta

Il sindaco metropolitano si è detto disposto a tornare a sedersi al tavolo delle trattative coi sindacati non appena le corriere tornino a circolare. Ma ha anche ammesso che i soldi per l'integrativo non ci sono

I lavoratori di Atp proseguono nella loro protesta. Oggi terzo giorno di sciopero selvaggio e corriere ferme nelle rimesse. Dopo vari incontri in prefettura e tentativi di ricucire lo strappo conclusi in un nulla di fatto, oggi il sindaco metropolitano Marco Doria, insieme al consigliere delegato ai trasporti Nino Oliveri, hanno preso una posizione netta.

«Ora il nodo fondamentale è assicurare il futuro all'azienda» ha detto il sindaco metropolitano Marco Doria. «Saremo subito pronti a tornare al tavolo con le organizzazioni sindacali - ha detto Doria - non appena gli autobus torneranno a circolare. Considero infatti gravissimo e inaccettabile che leggi di civiltà fatte per tutelare il diritto di sciopero, ma anche quello dei cittadini ai servizi essenziali siano calpestate senza motivi adeguati da comportamenti che tengono in ostaggio i cittadini e ledono i loro diritti».

In Atp «c'è la sicurezza per tutti i posto di lavoro, nessuno corre il rischio di non vedersi riconoscere la retribuzione e l'azienda ha pagato dall'inizio dell'anno l'aumento dovuto dal contratto collettivo nazionale». Marco Doria avverte però che «è nostro dovere e responsabilità gestire l'azienda, sostenuta con i soldi dei cittadini che pagano le tasse e i biglietti, tenendo costantemente i conti in ordine e in equilibrio». Non sono perciò giustificabili, dice il sindaco metropolitano «comportamenti che tengono in scacco la comunità per rivendicazioni per le quali non ci sono spazi nel bilancio aziendale».

Non ci sono violazioni dei precedenti accordi sindacali sul reintegro del 30 per cento degli integrativi perché «quegli accordi subordinavano il reintegro all'effettiva disponibilità economica da parte dell'azienda che non c'è». Il punto focale, ha detto Nino Oliveri «è il futuro di Atp, in previsione della gara per l'affidamento del servizio in tutto il bacino metropolitano e il 21 dicembre la Città metropolitana porterà in Consiglio l'atto d'indirizzo per l'aumento di capitale dell'azienda».

Oliveri ha ricordato anche che nella bozza di accordo stesa in Prefettura e poi alla fine non firmata dopo una lunga trattativa dalle organizzazioni sindacali c'erano anche gli impegni da parte di Atp a corrispondere ai lavoratori complessivamente oltre 420mila euro: 300mila dallo stanziamento regionale una tantum per proseguire nel 2017 il progetto di lotta all'evasione tariffaria e 124mila euro come quota dal miglioramento degli ultimi bilanci aziendali.

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