Cadavere murato nella villa, ucciso per questioni di droga

Si stringe il cerchio intorno ai responsabili della morte di Astrit Lamaj, l'uomo scomparso da Genova nel 2013 e ricomparso cadavere nei muri di una villa di lusso nel milanese

Astrit Lamaj, il cittadino albanese il cui cadavere è stato trovato murato in un'abitazione a Senago, in provincia di Milano, era attivo nel traffico di droga sull'asse Genova-Milano. E il movente dell'omicidio potrebbe essere ricondotto allo spaccio dal porto del capoluogo ligure. È quanto emerge dalle indagini dei carabinieri sul caso del cadavere ritrovato lo scorso 15 gennaio mattina dietro il muro di una dependance all'interno della "Villa degli occhi" di Senago.

Le ossa erano emerse durante i lavori di ristrutturazione della splendida struttura del Settecento, che sette anni fa - gli ultimi interventi furono allora - era stata trasformata, almeno in parte, in un residence con case di pregio. I carabinieri, grazie a un medico legale, avevano subito accertato che quelle ossa erano di un uomo tra i trentacinque e i quarantacinque anni. Il suo decesso - stando ai primi risultati arrivati - risalirebbe almeno a cinque anni fa.

Il 47enne, la cui scomparsa da Genova era stata denunciata a gennaio 2013, è stato ucciso e poi, non è chiaro quando, il corpo è stato murato nella villa di Senago. Dagli ambienti investigativi trapela ottimismo: il killer potrebbe essere individuato a breve.

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