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Assi di forza, confronto (e tensioni) in Municipio. I dubbi su taglio posteggi e linee collinari

Commissione in Bassa Val Bisagno con la partecipazione di un centinaio di persone. L'assessore Campora: "Benefici su vivibilità e tempi di percorrenza. Il futuro è fatto di meno auto e più autobus". Ma molti contestano l'hub di piazza Galileo Ferraris che costringerà al cambio di mezzo per arrivare a Brignole e i problemi legati ai parcheggi che verranno tagliati

Folto pubblico nella sede del Municipio Bassa Val Bisagno per la commissione municipale dedicata al progetto degli assi di forza per il trasporto pubblico locale, un centinaio di persone presenti all'incontro in sala (altre sono rimaste fuori e hanno potuto ascoltare in filodiffusione) al quale hanno preso parte l'assessore comunale ai trasporti Matteo Campora e tecnici del Comune e di Amt. Non sono mancati alcuni momenti di tensione tra il pubblico e l'esponente della giunta Bucci.

Si tratta di un progetto, come noto, finanziato dal Mit con 472 milioni di euro, 120 dei quali per acquistare 140 mezzi elettrici da 18 metri che, nelle intenzioni del Comune, dovrebbero favorire il trasporto pubblico 'green' a discapito di quello privato, con corsie gialle dedicate. Quattro gli assi previsti per un totale di 96 km di strade: Ponente (da Voltri al Centro), Centro (da Campi a piazza Galileo Ferraris), Valbisagno (da Prato alla Foce), Levante (da Nervi al Centro). L'assessore comunale Matteo Campora ha affermato che "grazie a questo progetto saranno riqualificate tutte le rimesse Amt. Sono partiti i lavori alle Gavette mentre a Staglieno avremo l'officina per i mezzi e il parcheggio di interscambio".

I lavori dovrebbero partire tra una decina di mesi per quello che riguarda il territorio della Bassa Val Bisagno, dove è previsto l'hub di piazza Galileo Ferraris in cui arriveranno i bus collinari e da dove si potrà ripartire poi sull'autobus che porterà a Brignole e poi da lì sui vari assi del progetto. L'assessore Campora ha parlato di un mezzo pubblico "ogni due e mezzo/tre minuti" mentre Fabio Gregorio di Amt, che ha seguito il progetto, ha parlato di abbattimento dei tempi di percorrenza tra il 15% e il 30%. Il tutto sarebbe stato calcolato in maniera accurata attraverso simulazioni e calcoli. In sala molti cittadini, e consiglieri di opposizione, hanno però mostrato scetticismo sulla possibilità di rispettare le previsioni in termini di frequenza dei passaggi. 

Alfonso Nalbone (Movimento 5 Stelle), Enrico Davico (Genova Civica), Fabrizio Ivaldi e Marco Del Gatto (Partito Democratico) hanno sollevato alcuni dubbi a livello di percorso. Tra le principali preoccupazioni la diminuzione dei posteggi tra piazza Galileo Ferraris e corso Sardegna, la presenza dell'hub davanti a una scuola, i tagli alle linee collinari e il percorso dei mezzi di soccorso in corso Sardegna perché, con il nuovo progetto, i bus passeranno in senso contrario rispetto al traffico privato e questo, inevitabilmente, renderebbe complicato l'utilizzo della corsia riservata alle ambulanze. L'assessore Campora ha replicato: "Il percorso originale era diverso, ma è stato cambiato per salvaguardare gli alberi al centro della strada, come richiesto proprio dal Municipio. Siamo ancora in tempo per cambiare". Affermazioni che hanno generato polemiche in sala, la consigliera Maria Teresa Ruzza (Noi con Massimo Ferrante) ha ribadito la necessità di salvaguardare sia alberi che posteggi, ma secondo Campora è la visione generale che deve cambiare. "Nel futuro ci saranno sempre meno auto e noi dobbiamo intervenire in questo senso, mettendo sempre più bus". Dubbi su alcune linee collinari anche dai banchi della maggioranza, espressi dal consigliere di Vince Genova Stefano Deraco. A proposito di posteggi, in risposta a una domanda del consigliere Nalbone, l'assessore ha spiegato che quelli davanti al carcere di Marassi, circa 120, saranno liberalizzati e aperti alla cittadinanza, ci sarà poi un posteggio di interscambio all'uscita di Genova Est da 450 posti, dove verrà valutato se riservarne una parte proprio ai residenti.

Tanti anche gli interventi da parte dei cittadini, molti non accettano il cambio in piazza Galileo Ferraris per arrivare a Brignole perché ritengono che questo andrebbe a peggiorare il servizio esistente, dove il collegamento è diretto dalle alture alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, ma secondo l'assessore Campora bisogna "cambiare prospettiva" e guardare al progetto, e ai suoi vantaggi, in maniera complessiva perché "ci sarà un miglioramento generale dei tempi di percorrenza". Altri cittadini chiedono più servizi per le zone sulle alture, sentendosi abbandonati a discapito di grandi progetti che riguardano spesso e volentieri le zone centrali. Qualcuno ha poi sollevato dubbi sulla capienza dei nuovi bus, l'assessore Campora ha spiegato che si tratta di 140 posti, ma con una frequenza maggiore, ogni due minuti e mezzo, e che questo consentirà quindi di trasportare un maggior numero di persone. 

Gabriele Ruocco, esponente di Linea Condivisa e consigliere municipale della Lista Rossoverde, commenta a margine: "Abbiamo chiesto alla maggioranza chiarimenti sul progetto assi di forza. Non ci hanno saputo dire come intendono riprogettare i quartieri della bassa Valbisagno. Come ridisegneranno piazza Galileo. Come rivoluzioneranno il traffico in corso Sardegna. Non è stata presentata una slide. Non c’è un progetto chiaro. Continuano a trincerarsi dietro al fatto che gli elettori gli hanno dato il mandato con il risultato delle ultime elezioni comunali. Ricordo che in bassa val Bisagno e media Valbisagno hanno votato meno del 40% degli aventi diritto. Vuole dire che poco più di 2 elettori su 10 sono d’accordo con i progetti di questa amministrazione. Questo non può essere lo scudo per giustificare il loro operato senza accettare voci fuori dal coro. Gli altri 8 cittadini su 10 non sono d’accordo con le politiche di chi amministra. Questo serve anche ai cittadini per ricordarsi quanto è importante andare a votare ed esprimere il loro pensiero. Votare non è solo un diritto, ma soprattutto un dovere. È inutile poi lamentarsi se non si va a votare. Le decisioni le prende la politica. Esiste una parte sana della politica, che mi sento di rappresentare, che è schierata dalla parte della comunità. Avere il supporto dei cittadini è fondamentale". Gianni Pellegrini, commissario per la Lista Rossoverde aggiunge: "Non abbiamo visto nulla di concreto, il confronto con i cittadini è importante, ma di fatto non sappiamo come cambierà corso Sardegna, quale sarà il vero destino delle linee collinari, quanti posteggi saranno tagliati e come davvero sarà il percorso di questo asse. Uno dei due tecnici presenti non ha nemmeno parlato, tutte le risposte o quasi sono arrivate dall'assessore Campora, sentir dire che il futuro è il bus e che ci saranno sempre meno auto non è una soluzione, oggi le persone hanno i mezzi privati e con queste modifiche non sapranno dove metterli, non basta citare genericamente l'apertura del posteggio della piastra o di Marassi, avremmo voluto conoscere qualcosa di più sul progetto, ma sono mancati i contenuti".

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