Cronaca Sampierdarena / Via Antonio Cantore

Ascensore di Villa Scassi fermo, il Comune valuta azione legale per avere risarcimenti

L'impianto, ripartito da pochi giorni, è di nuovo fermo. La questione è stata affrontata in consiglio comunale

Il consiglio comunale di martedì 22 giugno si è apero, come di consueto, alle ore 14 con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata. L'ascensore che collega via Cantore all'ospedale Villa Scassi è di nuovo fermo, dopo soli pochi giorni di attività: Lorella Fontana (Lega Salvini Premier) ha domandato cosa pensa di fare l'amministrazione per risolvere, in maniera definitiva, questo ormai annoso problema.

Per la giunta ha risposto l'assessore Matteo Campora: «Su questa storia Genova e i genovesi sono parte offesa - ha detto Campora -: i cittadini stanno subendo da troppo tempo i disagi creati da un ascensore che è un unicum nel suo genere. Quando mi sono insediato alla mobilità nel 2019 il mio assessorato ha convocato tutte le imprese ed eseguito i lavori richiesti per il certificato del collaudo da parte di Ustif che ha rilasciato il certificato di collaudo. Dopo ci sono stati due piccoli fermi di qualche ora, dopodichè arriviamo all'ultimo episodio».

«Ora abbiamo due obiettivi - ha concluso l'assessore -: il primo far ripartire l'ascensore in sicurezza e l'altro, altrettanto importante, è quello di individuare le cause per poi, insieme alla collega Lorenza Rosso dell'avvocatura, fare una riunione per individuare che tipo di azione porre in essere perché è certo che ci sono delle responsabilità tecniche nell'aver progettato questo ascensore e qualcuno deve pagare e deve rimborsare i genovesi».

«Ho presentato - spiega Lorella Fontana, capogruppo della Lega al Comune di Genova - per l'ennesima volta in questo ciclo amministrativo un articolo 54 all'assessore Matteo Campora per chiedere spiegazioni sul nuovo fermo dell'ascensore Villa Scassi. I guasti di questo impianto purtroppo non si contano più da quando l'amministrazione Doria ha inaugurato questo manufatto nel 2016».

«Occorre capire se vi siano i presupposti per rimetterlo seriamente in funzione o se valutare un piano b - conclude Fontana -: comunque sia, ritengo che si debbano risarcire questi continui disservizi che hanno gravato pesantemente sulla cittadinanza. L'assessore Campora ha assicurato che vi saranno prossimamente riunioni con le parti in causa finalizzate a risolvere questo problema e che si stanno valutando con l'assessore Rosso e l'avvocatura del Comune le eventuali azioni legali da intraprendere in merito».

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