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Arrestata badante 60enne sorpresa a rubare: le segnalazioni alla Locale via WhatsApp

La collaborazione tra la Polizia Locale e i negozianti nell'area del Quadrilatero aumenta grazie anche al sistema di chiamate dirette e messaggistica via Whatsapp

Aveva trasformato la casa del proprio assistito in un covo in cui nascondere merce rubata: per questo una badante di 60 anni è stata arrestata dalla Municipale.

È successo mercoledì pomeriggio intorno alle 16,35, quando gli agenti del primo distretto di Polizia Locale hanno fermato una donna che poco prima aveva rubato alcuni vestiti e articoli di bigiotteria all'interno di un negozio di via XX Settembre.

I fatti: cosa è successo

Un addetto alla sicurezza del negozio, insospettito dal comportamento della donna, ha richiesto l'intervento degli agenti che l'hanno perquisita, trovando nella sua borsa due vestiti e una collana sottratti all'interno dello store, del valore di oltre 450 euro. Insieme alla refurtiva, anche un paio di forbici, probabilmente utilizzate per scucire le placche antitaccheggio dagli abiti.

La donna è stata quindi accompagnata in questura per il fotosegnalamento, dove è stata identificata come una 60enne rumena che abita in città, nello stesso appartamento dove lavora come badante di un ultraottantenne genovese.

Gli agenti hanno quindi chiesto e ottenuto dal magistrato di turno la perquisizione domiciliare e, dopo aver avvertito i parenti - vista l'età avanzata dell'inquilino dell'appartamento da perquisire - si sono recati presso l'abitazione dove, nella stanza assegnata alla donna, sono stati trovati diversi altri capi (alcuni anche di valore importante) con le scuciture praticate nei punti in cui era stata rimossa la placca antitaccheggio. La donna ha collaborato con gli agenti, ammettendo le proprie responsabilità e segnalando anche dove erano stati rubati i capi.

Ieri mattina il processo con rito direttissimo ha convalidato l'arresto, e posto a carico della donna l'obbligo di firma e il divieto di allontanamento dal quartiere in cui lavora.

Con WhatsApp i commercianti avvisano la Polizia Locale

L'intensificazione degli interventi è stata resa possibile dalla proficua collaborazione stabilita tra la Polizia Locale e i negozianti e gestori di esercizi commerciali nell'area del Quadrilatero che, grazie anche al sistema di chiamate dirette e messaggistica via Whatsapp. permette agli esercenti, che abbiano il sospetto  o la certezza che nel proprio esercizio sia in atto un reato predatorio, di ottenere rapidamente l'intervento della Polizia Locale. Dal 20 maggio scorso, data di inizio di questa nuova forma di collaborazione, ammontano a 8 gli arresti e 15 le denunce presentate dagli operatori della Polizia Locale per furto aggravato.

L'Assessore alla sicurezza Stefano Garassino, informato dei risultati, ha espresso la propria soddisfazione per l'operato della Polizia Locale anche in queste nuove modalità operative, che consentono di intervenire su forme di illegalità che in precedenza era difficile raggiungere, mentre l'Assessore Paola Bordilli ha così commentato: «Grazie agli agenti della polizia locale, che stanno agendo in pieno sostegno al mondo del commercio cittadino, questa sperimentazione nel Quadrilatero sta portando buoni risultati. Abbiamo messo in atto diverse azioni in sinergia con gli operatori commerciali cittadini e tutto ciò dimostra come stiamo mettendo la tutela del commercio sano e rispettoso delle regole al centro della nostra azione».

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