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Arrestato uno dei principali spacciatori della città: era latitante da mesi

L'uomo - nonostante fosse stato espulso più volte - spacciava cocaina, aveva cercato di stuprare una donna, minacciava di morte chi non gli offriva da bere e girava con documenti falsi

Nei giorni scorsi è terminata la latitanza - durata circa 9 mesi - di un 40enne di origini albanesi, arrestato dai carabinieri di Genova: dovrà ora scontare nel carcere di Marassi una pena di quattro anni e sei mesi di reclusione per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza sessuale, lesioni e uso di atto falso, tutti commessi a Genova tra il 2006 e il 2009.

L'uomo è stato trovato in un locale vicino a piazza De Ferrari dopo 9 mesi di ricerche: era stato infatti denunciato ad Alassio nel 2015 perchè, insieme ad alcuni amici, aveva minacciato di morte con una pistola alcuni ristoratori del posto per farsi dare da bere gratis.

Nel frattempo, nonostante il trasferimento a Nizza, il ricercato è tornato più volte a Genova portando con sè documenti falsi (dalle prime ricostruzioni sembra che li abbia esibiti per almeno otto volte, spacciandosi per qualcun altro). E anche qualche giorno fa ha fornito ai carabinieri una falsa identità, ma i militari - che avevano bene in mente il volto del ricercato - non si sono lasciati ingannare.

I carabinieri sono riusciti a risalire agli spostamenti dell'uomo attraverso appostamenti e controllando le persone che frequentava, soprattutto le donne con cui si incontrava maggiormente. Anche a Genova il ricercato era in compagnia di una ragazza, quando sono intervenuti i militari.

L'uomo era stato più volte espulso dal territorio nazionale, ma era sempre tornato a Genova perchè negli anni era diventato uno dei principali spacciatori di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina). Lo stesso era balzato agli onori della cronaca tempo fa anche perchè aveva cercato di stuprare una studentessa all'interno di un locale alla Foce. La ragazza era stata seguita nella toilette, ed era stata immobilizzata e palpeggiata più volte. Per fortuna gli amici avevano sentito le sue grida, ed erano accorsi a salvarla.

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