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Trovato e arrestato il secondo rapinatore dei tassisti

A finire in manette è un 31enne marocchino, inchiodato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza

È stato trovato dalla Polizia di Stato, ed è finito in manette, il secondo rapinatore che aveva terrorizzato i tassisti di Genova. Il primo - arrestato a fine 2016 - era stato inchiodato dalle riprese delle telecamere che avevano mostrato un ragazzo di 26 anni salire su un taxi e poi sporgersi in avanti minacciando il conducente.

Venerdì 27 gennaio, invece, è stato arrestato il complice, un 31enne marocchino, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora, già noto alle forze dell'ordine per aver commeso reati contro il patrimonio. Contro di lui sono emersi gravi elementi in relazione alla commissione di due rapine ai danni di tassisti, la prima il 20 dicembre a Staglieno, e la seconda il giorno dopo a Coronata.

Nel primo caso, i rapinatori erano saliti a bordo di un taxi in piazza De Ferrari e, dopo essersi fatti accompagnare a Staglieno, hanno minacciato il tassista con un coltello da caccia, facendosi consegnare i soldi e poi scappando verso salita Sant'Antonino. Poco dopo, la stessa coppia di malviventi era tornata in azione a bordo di un taxi che li aveva condotti da piazza Vittorio Veneto a via Coronata. Il 26enne aveva estratto nuovamente il coltello e, dopo averlo avvicinato alla gola del tassista, si era fatto consegnare il denaro, prima di dileguarsi insieme al complice.

Quest'ultimo è stato arrestato venerdì proprio grazie alla minuziosa analisi delle immagini estrapolate dagli impianti di video sorveglianza, in particolare da una telecamera posizionata all'interno del secondo taxi rapinato, e grazie all'ininterrotta predisposizione di servizi di appostamento e osservazione delle forze dell'ordine, che hanno indagato fino ad arrivare alla risoluzione del caso.

Il 31enne è stato rintracciato all'alba in un appartamento del ponente cittadino, dove alloggiava insieme con alcuni connazionali. Dopo l'identificazione e gli atti di rito, è stato portato presso il carcere di Marassi.

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