Cronaca

Arsenale bellico in casa dei genitori, sequestrate 90 armi

Un'indagine, partita dalla Digos genovese, ha portato al fermo di un 47enne vicentino, residente coi genitori a Torri di Quartesolo. L'uomo è stato trovato in possesso di numerose armi da guerra, illegalmente detenute

Nella mattinata di ieri, a seguito di decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Vicenza, personale della Digos di Genova e di Vicenza, ha proceduto alla perquisizione locale, nei confronti di un 47enne vicentino, sottoposto a indagini perché sospettato di detenere illegalmente armi da guerra e tipo guerra e armi comuni da sparo.

L'indagato, abitante a Torri di Quartesolo (Vicenza), incensurato, privo di autorizzazioni di polizia in materia di armi, in passato dipendente civile del ministero della Difesa, non risulta essere legato a movimenti od organizzazioni di natura politica.

L'attività di Polizia Giudiziaria, diretta dal Sostituto Procuratore Cristina Gava, si è conclusa con un ingente sequestro di armi da guerra e tipo guerra, armi comuni da sparo e 6 sciabole; in particolare sono stati sequestrati oltre venti fucili moschetti italiani risalenti alla prima e seconda Guerra Mondiale, alcune pistole con matricola abrasa, alcune decine di baionette, l’alzo di un mortaio, varie munizioni, caricatori ed altri accessori o parti di arma da guerra. Inoltre, un fucile mitragliatore calibro 9 parabellum, vari fucili di diverso calibro tutti perfettamente funzionanti e numerose altre armi rese inerti, ovvero non funzionanti, ma prive delle previste certificazioni richieste dalla legge.

Dette armi sono state rinvenute all'interno di una stanza dell'immobile presso il quale l'indagato risiede insieme ai genitori, a eccezione di un congegno ottico di puntamento per artiglieria contraerea leggera che è stato rinvenuto nel garage di pertinenza dell'abitazione.

Nel corso dell'operazione è stato sequestrato anche materiale cartaceo e in formato elettronico che sarà sottoposto ad accurato vaglio dalla Digos di Genova per il prosieguo delle indagini volte a chiarire la provenienza e la destinazione delle armi sequestrate.

L'indagato, arrestato per i reati descritti su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato accompagnato nella sua abitazione per rimanervi in detenzione domiciliare in attesa dell'udienza di convalida.

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