Cronaca

Entra nel suo appartamento e scopre che è stato venduto a sua insaputa: 5 arresti

Incredibile vicenda: i truffatori avevano venduto un alloggio con garage a una persona, che poi si è vista entrare in casa il vero proprietario

È di cinque arresti il bilancio dell'operazione dei carabinieri della Compagnia di Arenzano, portata avanti con il supporto delle compagnie di Savona, Albenga e Acqui Terme, e del 15° Nucleo Elicotteri di Villanova d'Albenga. La vicenda ha dell'incredibile: cinque truffatori sono riusciti a vendere un appartamento nella Pineta di Arenzano a un ignaro cittadino, all'insaputa del vero proprietario.

I fatti risalgono a un anno fa, quando i carabinieri di Arenzano avevano raccolto la denuncia di un medico residente a Vercelli che, tornato in riviera per una vacanza, aveva scoperto che all'interno del suo appartamento era presente un 58enne alessandrino, che sosteneva di essere il nuovo proprietario e di aver acquistato regolarmente la casa. La paura nel trovare un estraneo sistemato nel proprio alloggio si è trasformata in sgomento, e l'uomo aveva deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine. 

Gli immediati accertamenti avevano permesso di verificare come i due fossero entrambi caduti vittime di un gruppo di truffatori professionisti. Nel gennaio 2016, l'ignaro acquirente era stato messo in contatto da una persona con l'inquilino ospitato nell'appartamento del medico, da alcuni mesi moroso e in attesa di essere sfrattato. Quest'ultimo si era finto intermediario immobiliare, e con la complicità dell'amico aveva prospettato al 58enne la possiblità di acquistare l'appartamento di 80 metri quadrati e il garage a un prezzo decisamente stracciato.

Nel frattempo i truffatori, tramite un terzo complice, erano riusciti a ottenere due false procure speciali a vendere stilate presso due notai della provincia di Savona, estranei alla vicenda e ignari di quanto stava avvenendo, utilizzando documenti falsi intestati al vero proprietario.

Dopo una serie di trattative, incontri, e sopralluoghi nell'appartamento - approfittando del fatto che il vero proprietario era convinto che ci vivesse ancora l'inquilino - l'acquirente è caduto nella trappola, versando la cifra al finto procuratore speciale. Nel marzo 2016, per completare la truffa, forte delle false procure speciali, i truffatori si erano presentati con l'acquirente presso il notaio di fiducia di quest'ultimo, anch'esso estraneo ai fatti, per sottoscrivere i relativi rogiti di compravendita. Subito dopo, i soldi erano stati distribuiti tra i complici, e reinvestiti anche nell'acquisto di due automobili.

Dopo mesi e mesi di indagini, grazie al lavoro degli investigatori dell'Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Savona nella persona di Vincenzo Carusi, l'ufficio GIP del Tribunale di Savona ha emesso il provvedimento per cui - nella mattina di giovedì 16 marzo - cinque persone sono state arrestate. Si tratta di un 55enne residente a Finale Ligure e un 64enne residente a Varazze (finiti in carcere), e poi di un 71enne residente a Finale Ligure, un 68enne residente ad Acqui Terme e una 64enne residente ad Arenzano (questi ultimi agli arresti domiciliari). Le accuse sono di truffa aggravata in concorso, falsità materiale e ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale mediante errore causato dall'altrui inganno e uso di atto falso.

Inoltre sono stati sequestrati 12 conti correnti collegati agli indagati e i 10mila euro depositati, e due auto, una Toyota Verso e una Peugeot comprate con i soldi della truffa.

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