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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Arenzano

Arenzano, più di 400 firme per l'asilo nido: "Posti in meno, tante famiglie restano in attesa"

"Più delle metà delle richieste stagna in uno stato di 'attesa' creando disagio per molte famiglie - recita il testo della petizione lanciata su Change - chiediamo che il Comune di Arenzano reintegri l'intero numero di ammessi ad entrambi gli asili nido comunali come precedentemente al periodo di emergenza covid"

Più di 400 firme e striscioni per le strade per chiedere che gli asili nido comunali di Arenzano tornino ad accogliere il numero di bambini dell'era pre covid. Infiamma la protesta nel comune in cui le famiglie hanno constatato, leggendo le graduatorie, che i posti degli ammessi all'anno 2022-2023 continuano a essere ridotti. Su 32 domande nella sezione "piccoli" sono stati ammessi 15 bambini, mentre su 25 domande per la sezione "medio-grandi" ne sono stati ammessi 7. 

"Più delle metà delle richieste stagna in uno stato di 'attesa' creando disagio per molte famiglie - recita il testo della petizione lanciata su Change - chiediamo che il Comune di Arenzano reintegri l'intero numero di ammessi ad entrambi gli asili nido comunali come precedentemente al periodo di emergenza covid, data l'assenza di un'ordinanza per emergenza epidemiologica riguardo le ammissioni agli asili nido e il bisogno essenziale di numerose famiglie. Inoltre si richiede un piano di ampliamento sia strutturale che di organico per poter garantire un numero di ammessi proporzionato alle richieste di iscrizione da parte delle famiglie".

"Il problema - spiega Martina Bruzzone, ex insegnante e tra i promotori della raccolta firme - è che se durante l'era covid era diminuito il numero delle richieste, un po' per paura del virus, un po' perché c'erano più genitori fermi o in smart working, adesso che non siamo neanche più in stato di emergenza le famiglie tornano a voler mandare i propri bimbi all'asilo, ma i posti nel frattempo sono stati tagliati e non sono più stati ripristinati. In più c'è da affrontare il tema del personale diminuito perché chi è andato in pensione non è stato reintegrato e ci sono tre insegnanti su cinque. Metà del servizio è gestito da una cooperativa e anche se quest'anno è stata bandita nuovamente la gara d'appalto il numero di bambini è rimasto quello dell'era covid, mentre adesso le famiglie tornano alla normalità".

La questione è stata portata in consiglio comunale dal consigliere Gianluca Traverso ("ApertaMente Arenzano"): "Ho domandato perché ci sia stata una diminuzione dei posti e ci è stato risposto che la causa era del covid. Ma adesso non siamo più in stato di emergenza. Ho richiesto la convocazione della seconda commissione consiliare e qui mi è stato risposto che ci sono meno soldi a bilancio per gli asili. Ho chiesto la possbilità di far rientrare questi fondi ma le risposte sono state vaghe. Ora ci troviamo in una situazione con tanti bambini esclusi: certo, giustamente si è andati in ordine di Isee, ma questo vuol anche dire che molte famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, e che hanno bisogno dell'appoggio dell'asilo, sono rimaste fuori". Tuona il gruppo consiliare di "Vivi Arenzano" composto da Giacomo Robello, Paolo Cenedesi e Renato Magliocchetti: "Ad inizio anno in sede di bilancio di previsione la giunta Gambino su questa voce di bilancio fece forti tagli rispetto agli anni precedenti, soprattutto rispetto al periodo pre covid, e il numero dei posti è inevitabilmente sceso molto rispetto a quelli previsti dal regolamento. Ad oggi, nonostante il comune faccia sempre avanzi di bilancio di svariate centinaia di migliaia di euro, sembra non ci siano i soldi per rimediare in corso di anno. L'unica possibilità a parere della giunta è stanziare dal primo gennaio 2023 una cifra per i mesi gennaio-giugno andando ad incrementare leggermente i posti attuali".

"Capisco il problema dei genitori - dice la neo assessora ai Servizi Sociali Romina Chiossone che gestisce la delega da giugno - e promuovo le loro istanze. Siamo in una fase riorganizzativa del servizio dopo la pandemia a fronte di un aumento delle richieste dopo l'era covid. La pandemia ha avuto come conseguenza una riduzione dei posti, nell'anno 2020/2021 sono state fatte 32 richieste, l'anno scorso 45 e quest'anno 57". Il bilancio è stato modificato di conseguenza, ma adesso che si sta tornando alla normalità molti sono rimasti fuori: "Chiedo un po' di comprensione alle famiglie, pur capendo il loro disagio. Sul fronte delle risposte concrete stiamo lavorando ogni giorno con gli uffici per trovare soluzioni. Il numero dei bambini ammessi verrà sicuramente riportato ai livelli di prima l'anno prossimo. Stiamo cercando una soluzione per le famiglie già per quest'anno" conclude Chiossone.

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