Cronaca

Arenzano, molestie sessuali inventate: madre e figlia nei guai

Le due volevano denunciare un operaio 50enne per molestie sessuali. Ma era tutto falso: lo scopo era intimorire l'uomo per convincerlo a dare loro soldi. È successo ad Arenzano

Soldi in cambio del silenzio: così madre e figlia, ad Arenzano, hanno cercato di convincere un operaio di 50 anni a farsi dare una somma di denaro, minacciando di andarlo a denunciare per molestie sessuali se i soldi non fossero arrivati. Ma le molestie erano inventate, e le due sono finite nei guai.

L’operaio aveva preso in affitto un appartamento di proprietà di A.M., casalinga di 52 anni, ma quando se ne è andato la donna – insieme alla figlia, una studentessa minorenne – ha cominciato a insistere per farsi pagare le spese di locazione. Cifre piccole, intorno ai 50 euro, ma la coppia ha iniziato a perseguitare l’uomo al telefono, arrivando anche a minacciare di denunciarlo per molestie sessuali.

A questo punto è stato l’operaio a rivolgersi alle forze dell’ordine: i carabinieri hanno appurato che le molestie non erano mai avvenute, e hanno deferito madre e figlia per tentata estorsione in concorso, molestie e diffamazione.

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