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Crollo Morandi: Gianluca è pronto a riabbracciare il piccolo Pietro

In netto miglioramento le condiziono di Ardini, giovane imprenditore sopravvissuto al crollo, potrà trascorrere il weekend con la compagna Giulia e il figlio nato lo scorso 13 settembre

L’imminente arrivo di Pietro gli aveva dato la forza di resistere per 4 ore appeso nel vuoto, attaccato al furgone in bilico in attesa che lo salvassero i Vigili del fuoco. E la sua nascita, avvenuta lo scorso 13 settembre , gli ha fornito le energie che ancora mancavano per ristabilirsi del tutto e tornare a casa da lui: Gianluca Ardini, il giovane imprenditore ligure sopravvissuto al crollo di ponte Morandi, sabato 22 settembre tornerà per la prima volta a casa per passare il weekend con la compagnia Giulia e il figlio appena nato, che lo aspettano con ansia da giorni.

Ardini, 28 anni, si trova ancora oggi ricoverato all’ospedale San Martino di Genova, dove era stato portato d’urgenza la mattina del 14 agosto dopo un salvataggio miracoloso: nel crollo ha riportato la frattura scomposta della spalla, di alcune costole, della vertebra e del bacino, e dopo settimane di cure e riabilitazione riesce a muoversi con l’aiuto di una stampella. Le sue condizioni sono buone, e sono state migliorate dalla gioia di diventare papà e dare il benvenuto a Pietro, nato dall’amore con Giulia Organo, 28 anni, una delle prime persone a essere informate della tragedia, quando ancora era incita all’ottavo mese.

La coppia, ma soprattutto il piccolo Pietro, sono diventati il simbolo della rinascita. E adesso Gianluca, ottenuto il permesso dei medici, è pronto a tornare nel mondo: giovedì sera parteciperà al match benefico “Il derby del sorriso - Uniti per Genova”, che si terrà alla Sciorba, e dopo il rientro in ospedale per i controlli potrà trascorrere il weekend insieme con la sua nuova famiglia. In mattinata ha ricevuto anche la visita del ministro della Infrastrutture, Danilo Toninelli, che gli ha consegnato un regalo per il suo bambino e gli ha augurato una completa e pronta guarigione: sicuramente l’amore di Giulia e di Pietro, che già era andato a trovarlo in ospedale con la mamma, saranno le migliori medicine.

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