Cronaca Sestri Ponente / Via Giuseppe Galliano

Maxi multa al Merlino di Sestri Ponente, la mobilitazione dei residenti e le promesse di Doria

Cinquemila euro per avere servito un caffé a una persona non iscritta al circolo: è successo venerdì sera al Merlino di via Galliano, e scoppia la polemica

Un vero e proprio blitz, con tanto di auto di Polizia e Municipale, che ha portato a una maxi multa da 5mila euro comminata per avere servito un caffè a una persona non iscritta: in un clima sempre più teso, in cui le cosiddette “ordinanza anti movida” volute dalla giunta Doria per dare un giro di vite al degrado nel centro storico continuano a incontrare le proteste dei titolari di bar ed esercizi commerciali, Sestri Ponente (e non solo) si indigna dopo l’episodio accaduto lo scorso venerdì al Circolo Arci-Uist Filippo Merlino di via Galliano, e lo stesso sindaco è sceso in campo per cercare di capire cosa, esattamente, sia accaduto.

Per ricostruire i fatti è necessario fare un salto indietro di qualche giorno, come ha spiegato nel dettaglio su Facebook (dove la notizia continua a rimbalzare e a diffondersi a macchia d’olio) Olindo Repetto, presidente del circolo: sono le 9 dello scorso venerdì sera quando una trentina di soci, riuniti per una cena in favore dei terremotati, e altri pensionati presenti per la solita partita a carte vedono entrare nell’edificio alcuni agenti di polizia che, «accuratissimi e rigorosi, con gentilezza, hanno effettuato controlli sul nostro statuto, libro soci e altre autorizzazioni, non riscontrando irregolarità».

Ai poliziotti, in una sorta di task force, si aggiungono ispettori del Comune e vigili urbani, ed è con loro che la situazione “precipita”: poco dopo il loro arrivo, dal piano superiore dell’edificio scende una dipendente del Cai (Club Alpino Italiano) che chiede un caffè al bar del Circolo. E che viene immediatamente intercettata per scoprire se «ha il tesserino associativo». Alla sua risposta negativa, la Municipale ha fatto scattare la multa: 5mila euro scritti nero su bianco su un bollettino postale.

Immediata la rabbia dei soci e del presidente Repetto, che ha condiviso quanto accaduto sui social network in una lettera aperta al sindaco Marco Doria, e immediate anche le risposte solidali da parte di tutto il quartiere, con i residenti che hanno deciso di organizzare una manifestazione di protesta per venerdì: «Abbiamo subito una aggressione stile G8 - tuona su Facebook Repetto - I numerosi attestati di solidarietà che il Merlino sta ricevendo ci danno la forza di andare avanti, in particolare quello dei bimbi delle elementari, che nelle loro chat, o quando mi fermano per strada, mi incoraggiano. Però vogliamo capire».

E proprio sulle motivazioni alla base di un blitz «non legittimato da nessuna ragione di ordine e sicurezza” si starebbe informando in questi giorni il sindaco Doria, che sabato mattina ha contattato telefonicamente Repetto: «Mi è sembrato particolarmente turbato da quanto accaduto, e si è impegnato ad approfondire”, così come Giovanni Lunardon, consigliere regionale del Pd. La protesta intanto prosegue, e l’appuntamento per i soci e per i residenti è per venerdì alle 18, quando scenderanno in piazza con una manifestazione finalizzata a chiedere chiarimenti: «Noi siamo qui per il quartiere, per riqualificarlo e per restituirlo a chi, sino a 7 anni fa, non poteva fruirne in modo consono e a chi non potendo permettersi altri servizi perché a pagamento o perché troppo di élite, cerca di passare una vita serena in un ambiente protetto - ha fatto sapere Gaia Fiorini, vice presidente del Circolo - Venerdì vorrei dar voce a tutto quello che siamo, in modo che tutti si possano finalmente sentire parte della nostra grande famiglia che sono il Circolo Merlino e il Punto Luce UISP, ormai diventate un'entità unica e imprescindibile».

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