Coronavirus, le scuole restano chiuse sino all'8 marzo

Il governatore ligure Giovanni Toti conferma quanto sembrava ormai certo sulla base del quadro epidemiologico dei contagi: dietrofront sulla riapertura mercoledì 4 marzo per ragioni precauzionali

Scuole chiuse in Liguria anche per questa settimana. Sulla base delle valutazioni sul quadro epidemiologico relativo ai contagi da coronavirus e sulle condizioni igienico sanitarie degli istituti, la Regione ha deciso di prolungare la chiusura sino all’8 marzo.

Durante la conferenza stampa del tardo pomeriggio di martedì la decisione è stata ulteriormente confermata, una misura che a detta del governatore Toti «non credo potrà essere allungata oltre a questa domenica» onde evitare effetti controproducenti sul calendario scolastico.

Il governatore ligure ha inoltre confermato la notizia della morte della donna di 86 anni, positiva al coronavirus, deceduta per complicanze respiratorie. Il covid-19 avrebbe aggravato le patologie di cui già soffriva. La donna faceva parte della comitiva di turisti proveniente da Castiglione D’Adda, l’area individuata come ‘zona rossa’ in Lombardia. Alla comparsa dei sintomi era stata ricoverata prima al San Paolo di Savona, poi era stata trasferita al San Martino, dove è stata gestita in collaborazione tra infettivologi e anestesisti nella Clinica di Malattie Infettive. 

«Il suo era un quadro clinico di pluripatologie - ha detto l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova - la paziente aveva una malattia autoimmune per cui faceva trattamenti con cortisone, e aveva problematiche di tipo epatico».

Il bollettino medico

I casi positivi in Liguria a oggi sono 23, come confermato dall'assessore alla Sanità Sonia Viale. I soggetti in sorveglianza attiva in tutta la regione sono 466 (27 per Asl 1, 249 per Asl 2, 56 per Asl 3, 42 per Asl 4, 92 per Asl 5). Sono ricoverate due persone a Sanremo, due ad Albenga, due a Savona, una alla Spezia: tutti questi pazienti sono stabili in buone condizioni generali.

I malati in una situazione più critica sono stati centralizzati al San Martino che ha 4 pazienti nel reparto di malattie infettive e 4 in terapia intensiva. Di questi ultimi, uno è in condizioni stabili, mentre 3 sono in prognosi riservata. Dopo le 17 è stata trasferita al San Martino anche una donna di 90 anni: è stata intubata. Otto positivi stanno svolgendo attualmente le cure nel loro domicilio.

Cinque persone, come detto anche lunedì, sono state dimesse. Sono 14 i tamponi in corso. È negativo il marittimo che si trovava sul mercantile ormeggiato a Vado Ligure.

Scuole chiuse: i criteri per la decisione

Le lezioni restano dunque sospese, contrariamente a quanto annunciato domenica, quando il governatore ligure aveva anticipato che sarebbero riprese mercoledì 4 marzo. La decisione è stata presa dal presidente della Regione, Giovanni Toti, dopo la riunione che si è tenuta oggi nella sede di Regione Liguria tra l’assessore alla Scuola e Formazione, Ilaria Cavo, la Direzione dell’Ufficio Scolastico regionale della Liguria e rappresentanti di Anci e della  formazione professionale. 

I diversi fattori che la giunta regionale ha valutato sono «in primis, il quadro epidemiologico e, poi, le risposte delle scuole sulla capacità di mettere in atto tutti gli accorgimenti previsti dal decreto ministeriale per gli uffici pubblici, con una mappatura degli spostamenti degli studenti. Comprendiamo il disagio delle famiglie ma vogliamo che le nostre decisioni siano il più obiettive possibili, basate su tutte le informazioni disponibili». La maggior parte delle scuole, al momento, secondo i dati in possesso dell'assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo, non è rifornita di igienizzanti in maniera adeguata.

Resta confermata per tutta la settimana anche la chiusura dell’università e di tutte le scuole nel savonese, dove è presente il principale cluster del contagio da Covid19: «La metà dei casi in sorveglianza attiva si trova in quel territorio - ha chiarito Toti - e riteniamo si tratti di persone che portano con sé un’alea di potenziali contatti non ancora individuati e mappati correttamente. La prudenza è d’obbligo. Certamente la decisione sulle scuole non dipende dall’acquisto dei dispositivi disinfettanti, come qualche esponente delle opposizioni ha insinuato: preghiamo tutti di non banalizzare o sollevare inutili polemiche».

Le disposizioni da adottare nelle scuole

Per quanto riguarda strettamente le scuole di Genova, le disposizioni riflettono quelle adottate in tutta la regione. Martedì l’assessore comunale alle Politiche Culturali, Barbara Grosso, ha spiegato nel corso del consiglio comunale che «alle ditte di pulizia è stata chiesta l’intensificazione dell’utilizzo di prodotti disinfettanti autorizzati, e il personale si è accertato che arredi e materiali siano stati puliti e igienizzati».

Agli insegnanti e agli educatori è stato quindi chiesto di riorganizzare gli spazi «semplificandone la disposizione e rendendo l’organizzazione a misura di bambino», e in mattinata è stato chiesto il riscontro su quanto effettuato.

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«È inoltre in corso la santificazione degli impianti termici nelle strutture in cui sono presenti - ha aggiunto Grosso - E sono stati acquistati prodotti a base di soluzioni idroalcoliche a disposizione dei genitori, dei docenti, del personale e dei fornitori. Tutto era in corso di consegna già da lunedì mattina, e la gran parte è già stata consegnata».

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