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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Nervi / Via Donato Somma

Antenne per i cellulari, moratoria a Nervi: «Sette i casi di tumore»

Nonostante i rilievi effettuati da Arpal nella zona di via Donato Somma non abbiano evidenziato nessun valore anomalo di onde elettromagnetiche, sette cittadini della zona si sono ammalati di cancro. I sospetti ricadono sull'antenna per cellulari

Genova - L'affitto medio annuo pagato dai gestori telefonici per l'installazione delle antenne in immobili pubblici o privati a Genova è di circa 13 mila euro. A rilevarlo è lo stesso Comune. In città in totale il numero delle installazioni ammonta a circa 700, per un guadagno di circa 8,5 milioni di euro l'anno.

Poi, come ha sottolianto l'assessore alla Tutela dell'Ambiente del Comune Michele Raffaelli ieri, mercoledì 16 gennaio 2013, durante il consiglio del municipio Levante, c'è sempre qualcuno che si lamenta che non c'è campo. Per questo i rappresentanti di Vodafone, Telecom, Wind e H3G si sono presentati in assemblea per illustare alla cittadinanza le zone di ricerca. Le compagnie telefoniche sono a caccia di 'candidati', ovvero soggetti che valutino l'installazione di un'antenna sul tetto del proprio edificio.

Una volta individuato il 'candidato', la compagnia formula al soggetto una proposta, che, se accettata, dà vita a un contratto. Poi spetta all'Arpal vigilare perché la postazione non superi le emissioni previste per legge (6 Volt al metro). Secondo quanto accertato dall'agenzia regionale, non sussisterebbero casi di superamento di tale soglia.

La riunione di ieri è stata aperta dalla referente per la Telefonia Mobile del Comune di Genova Luisa Cozzio. La dottoressa ha spiegato come il compito dell'amministrazione comunale sia quello di tutelare i cittadini, ispirando la politica del Comune al principio di precauzione. Poi ha illustrato la richiesta di alcune mamme di avere delucidazioni a proposito dell'implementazione dell'antenna in viale Quartara nei pressi di un asilo. La dottoressa Cozzio ha riferito come i rilievi di Arpal, seppur parziali, abbiano evidenziato bassi livelli di onde elettromagnetiche.

Ma il vero problema sembra essere in via Donato Somma, dove si trova l'antenna denominata Nervi Parchi. Nella zona è emerso un preoccupante aumento delle malattie tumorali, con ben sette casi. Anche stavolta i rilievi di Arpal non hanno evidenziato nessuna violazione, motivo per cui l'impianto è ancora lì al suo posto, ben mimetizzato.

In attesa di ulteriori accertamenti, l'unica decisione emersa dalla riunione, comunicata dal portavoce dell'assessore comunale Valeria Garotta, è una moratoria sulla zona che impedisce l'installazione di nuove antenne. Da parte delle istituzioni è stato espresso il desiderio di vedere una maggiore partecipazione dei cittadini a riunioni in cui si discutono problematiche che interessano la salute di tutti. L'assessore Garotta ha fatto sapere di volersi interessare direttamente della vicenda, altrettanto sarebbe bene che facessero coloro che abitano nella zona.

Al termine della riunione il presidente del municipio Nerio Farinelli ha risposto a una nostra domanda sulla situazione di degrado di Villa Aloi chiarendo come dal suo punto di vista ci siano situazioni anche peggiori. Villa Aloi, a suo dire, non si presenta così male. Tenendo ovviamente conto delle scarse risorse disponibili. Lunedì 21 gennaio 2013 alle ore 21 nuova riunione del municipio Levante. All'ordine del giorno anche il tragico incidente mortale in via Posalunga.

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