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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca Centro / Largo Eros Lanfranco

Ansaldo, nuovo sciopero mercoledì: "Incontro in prefettura totalmente negativo"

"L'incontro è stato privo di risposte concrete. Il prefetto è tornato da Roma senza nemmeno una semplice lettera di impegno della Cassa Depositi e Prestiti sulla ricapitalizzazione. Il nulla" protestano i sindacati

Niente sciopero per i dipendenti dell'Ansaldo oggi, martedì 11 ottobre (in compenso un corteo si terrà domani): i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, infatti, ieri nel tardo pomeriggio sono stati convocati ufficialmente in Prefettura. L'incontro è stato programmato questa mattina alle 11 nell'edificio di largo Lanfranco, nel centro di Genova ma non ha avuto un buon esito almeno per le sigle sindacali: "È stato un incontro deludente quello con il prefetto - spiega Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria - non ci sono state certezze, anzi: ne usciamo ancora più preoccupati". Fim-Cisl, Fiom e Uilm hanno firmato una nota congiunta: "L'incontro è stato totalmente negativo e privo di risposte concrete. Il prefetto è tornato da Roma senza nemmeno una semplice lettera di impegno della Cassa Depositi e Prestiti sulla ricapitalizzazione. Il nulla".

Nuovo corteo mercoledì 12 ottobre

Sulla scia di quanto successo, i lavoratori tornano in piazza domani, mercoledì 12 ottobre: alle 8,15 assemblea retribuita alla portineria centrale e subito dopo sciopero con manifestazione per le strade di Genova. Per facilitare la presenza al corteo sono state dichiarate anche otto ore di sciopero per i lavoratori del secondo e terzo turno. "Che tutta la città sia con noi" è l'invito dei sindacati.

Per quanto riguarda la ricapitalizzazione da parte di Cassa Depositi e Prestiti "non c’è stata data alcuna ufficialità - segue Venzano - ma ci è stato detto che saranno stanziati 36 milioni di euro dei 50 della vecchia ricapitalizzazione del 2019 definita come minima liquidità a disposizione per l’azienda. È assurdo che in questa fase si vada addirittura a ridurre quello che invece era già stato stabilito: per noi erano 50 milioni e tali devono rimanere. Inoltre dal punto di vista degli interventi sostanziali da parte di Cdp non ci sono elementi certi messi nero su bianco ma soltanto promesse che mantengono altissima la preoccupazione e la tensione in fabbrica. La ricapitalizzazione da parte di Cassa Depositi e Prestiti è alla base della messa in sicurezza di Ansaldo Energia, azienda strategica non solo per la Liguria ma anche per tutto il paese intero".

"L'unico documento che ci ha letto il prefetto - dicono i rappresentanti Fim-Cisl, Fiom e Uilm - è questa delibera di Cdp: 'Il Cda della Cdp ha accertato come al 30 settembre la liquidità minima sia risultata inferiore a tal minimo per 36 milioni di euro. Per pari importo Cdp nei prossimi giorni darà esecuzione di aumento di 36 milioni'. Questi soldi erano già dovuti dalla vecchia ricapitalizzazine del 2019, anche se ne dovevano arrivare 50, e niente hanno a che fare con la richiesta di ricapitalizzazione attuale: sono semplicemente la bombola di ossigeno che permette di pagare gli stipendi. Non permetteremo di lasciar morire lentamente l'Ansaldo Energia e il nostro futuro".

La convocazione in prefettura

Questa mattina, prima dell'incontro in prefettura, il clima era diverso e si sperava in un esito positivo: “Siamo felici che le nostre pressioni abbiano avuto buon esito - spiegava Andrea Capogreco, coordinatore RSU della FIM Cisl Liguria per Ansaldo Energia, prima dell'incontro in prefettura - adesso aspettiamo di capire cosa ci dirà il Prefetto ma sicuramente resta il fatto che da parte di Cassa Depositi e Prestiti ci sia una risposta efficace e rapida rispetto alle necessità di Ansaldo Energia che ha bisogno di essere ricapitalizzata e messa in sicurezza valorizzando le sue altissime professionalità”. "Bene la convocazione in Prefettura dei sindacati di Ansaldo Energia - commentava il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Sono in contatto con il prefetto Franceschelli, che ringrazio per l'impegno. Il prossimo Governo dovrà occuparsi del futuro di un'azienda fondamentale per il Paese, anche per lo sviluppo dell'energia nucleare".

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