Pubbliche assistenze sul piede di guerra, manifestazione a De Ferrari

Parallelamente alla manifestazione di Roma, si terrà a Genova il 3 aprile a partire dalle 10.30, un presidio di Volontari di Pubblica Assistenza in largo Sandro Pertini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Cosa succederebbe se le 5000 ambulanze e gli oltre 200.000 volontari delle Pubbliche Assistenze ANPAS e delle Misericordie decidessero di fermarsi? Chi garantirebbe il soccorso e la salute dei cittadini e della comunità?

In Italia il 70% del soccorso sanitario è garantito dai volontari dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) e della Confederazione delle Misericordie D’Italia, ma troppi e nuovi vincoli imposti da istituzioni nazionali, enti locali, concessionarie pubbliche e private, norme inadeguate stanno rendendo sempre più difficile l'operato delle associazioni di volontariato.

Per far fronte a questo costante e grave attacco alla tutela del diritto alla salute, ANPAS e Misericordie manifesteranno il 3 aprile 2014 in piazza Monte Citorio a Roma con volontari provenienti da tutta Italia al fine di informare i cittadini e sollecitare un intervento del Parlamento e del Governo.

Parallelamente alla manifestazione di Roma, si terrà a Genova giovedì 3 aprile a partire dalle 10.30, un presidio di Volontari di Pubblica Assistenza in largo Sandro Pertini – in prossimità del palazzo della Regione Liguria - per richiedere a gran voce alle istituzioni competenti una rapida risoluzione delle problematiche locali che stanno seriamente minando la sopravvivenza delle nostre Associazioni.

In particolare sarà nostra intenzione consegnare direttamente al Vicepresidente e Assessore alla salute, politiche della sicurezza dei cittadini della Regione Claudio Montaldo un documento in cui chiediamo:

- il rinnovo dell’Accordo Quadro per il soccorso e trasporto sanitario tramite l’immediata convocazione del Tavolo Regionale alla presenza dell’Assessore alla Salute: fermo ormai dal 2010, vede il prossimo 30 giugno la scadenza dell’ennesima proroga;

- la formulazione chiara e definita dei servizi che il SSR riconosce nell’ambito delle proprie funzioni: l’attuale normativa, aperta a soggettive interpretazioni, crea disparità di trattamento tra i cittadini che, in molti casi, si sono visti negare il servizio di trasporto in convenzione e, quindi, il diritto di curarsi se non a proprie spese;

- la definizione dei criteri di accreditamento dei soggetti ammessi a svolgere i servizi di soccorso e trasporto sanitario: bisogna impedire il proliferare di associazioni che nulla hanno a che vedere con i valori del volontariato e che spesso nascondono finalità prettamente commerciali e in taluni casi la possibilità di infiltrazioni a carattere malavitoso;

- il riconoscimento del conguaglio dei rimborsi per le Associazioni sulla base dell’indice ISTAT dell’inflazione programmata per gli anni 2011, 2012, 2013 già previsto nell’accordo quadro;

- Il riconoscimento di ANPAS Liguria e delle Pubbliche Assistenze come soggetti partecipi del sistema di Protezione Civile della Regione Liguria: pur avendo partecipato in questi anni a tutti gli interventi di soccorso nelle calamità che hanno colpito il nostro Paese, a livello Regionale ancora non siamo mai stati ufficialmente inseriti nel Sistema di Protezione Civile Regionale;

- rifinanziamento della Legge Regionale n.5/2006 che annualmente stanziava fondi a sostegno degli interventi di ristrutturazione e messa a norma delle sedi delle Pubbliche Assistenze: non più finanziata dal 2010;

- la totale esenzione del pagamento dell’IRAP: versata attualmente in misura ridotta, chiediamo venga concessa l’esenzione totale come già avviene in Lombardia e Puglia. Chiediamo inoltre che la Regione Liguria si faccia parte attiva verso il Governo e il Ministero dei Trasporti affinché si apportino le modifiche necessarie al Codice della Strada per garantire:

− la continuità sull’esenzione del pedaggio autostradale: recentemente disdetta dalla società Autostrade per l’Italia;

− l’innalzamento della portata delle ambulanze da 3.500 a 4.000 kg per la conduzione con patente B;

− la possibilità di immatricolare come veicolo speciale per trasporto sanitario mezzi diversi dall’ambulanza (come già avviene per CRI);

− l’introduzione della patente di servizio per gli autisti soccorritori;

− il trasporto dei familiari del paziente su mezzi di soccorso (ambulanze e auto mediche).

ANPAS Liguria intende sottolineare che la manifestazione non è intesa come “sciopero”, bensì come un presidio di volontari e mezzi in quelle ore non impiegati nelle normali attività: restano pertanto garantiti tutti i servizi di soccorso di emergenza/urgenza e di trasporto programmati.

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