Cronaca Centro / Piazza della Nunziata

Veglia in memoria delle vittime del naufragio davanti alle coste libiche

Promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, che chiede alle autorità di governo dei singoli Stati europei e a quelle comunitarie di riattivare con urgenza una rete di salvataggio in mare

Lunedì 26 aprile alle ore 19 nella basilica dell'Annunziata, in contemporanea a celebrazioni analoghe in Italia e in tutta Europa, si terrà una veglia di preghiera, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio in memoria delle vittime degli ultimi naufragi davanti alle coste della Libia.

«Di fronte a questa ennesima strage del mare sentiamo il dovere di levare la nostra voce e la nostra preghiera perché il nostro continente non si macchi di colpevole indifferenza ma sia fedele ai suoi valori di umanità e di difesa dei diritti», dichiarano da Sant'Egidio.

Sant'Egidio chiede alle autorità di governo dei singoli Stati europei e a quelle comunitarie di riattivare con urgenza una rete di salvataggio in mare, rapida ed efficiente, così come lo impone il diritto internazionale per non dover rispondere in futuro, oltre che alla propria coscienza, anche a reati di omissione di soccorso.

«Per quanto riguarda la Libia e i suoi centri di detenzione - conclude Sant'Egidio -, occorre inoltre aprire con urgenza corridoi umanitari verso i Paesi europei, con un modello che Sant'Egidio, insieme ad altre realtà come le Chiese protestanti e la Cei, ha già realizzato negli ultimi cinque anni, con buoni risultati riguardo non solo l'accoglienza ma anche l'integrazione, realizzati anche a Genova e in Liguria».

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